Home Veneto Attualità Due arresti per permessi di soggiorno da false visure camerali

Due arresti per permessi di soggiorno da false visure camerali

Sono stati arrestati e posti ai domiciliari dalla squadra mobile della Questura di Vicenza: si tratta di A. Z., 60 anni, titolare di una agenzia di pratiche amministrative e di consulenza per immigrati e di un suo collaboratore  O. K., 54 anni, cittadino marocchino.

I due sono stati accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di contraffazione di documenti finalizzati a far ottenere l’emissione di permessi di soggiorno a stranieri privi dei requisiti di legge per vivere in Italia.

Di fatto avrebbero creato le condizioni per procurare dei permessi di soggiorno da lavoratore autonomo a diversi immigrati africani, e di conseguenza anche pratiche per il ricongiungimento familiare con mogli e figli.

La prassi, consolidatasi nel tempo, consisteva nel realizzare false visure camerali attestanti lo svolgimento e l’esistenza di una attività di impresa, facendo figurare tutti i richiedenti stranieri come titolari di redditi idonei ad ottenere il permesso di soggiorno per lavoratori autonomi e di potere, in numerosissimi casi, ottenere il nulla osta per il ricongiungimento familiare.

Peccato che la maggior parte delle attività autonome non esistevano, se non sulla carta.

Nelle indagini iniziate nel 2019 oltre al personale di PS della squadra mobile della Questura sono stati coinvolti gli agenti della Guardia di Finanza e i funzionari della Camera di commercio. C’è voluto un intenso lavoro di confronto di dati e scambio di informazioni per scoprire l’imbroglio.

Addirittura nel corso del procedimento, un cliente dell’agenzia aveva presentato una denuncia per truffa perché, a seguito di un accesso all’ufficio immigrazione della Prefettura, aveva riscontrato anomalie e falsità nella dichiarazione presentata, per suo conto, dalla professionista titolare.

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