mercoledì, 30 Novembre 2022

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HomeVenetoAttualitàE' ressa sull'Altopiano "giallo": ma il sindaco di Gallio multa 40 auto

E’ ressa sull’Altopiano “giallo”: ma il sindaco di Gallio multa 40 auto

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Con la zona gialla è grande ressa sull’Altopiano di Asiago: ed è il secondo fine settimana di seguito che il sindaco di Gallio, Emanuele Munari è costretto a diventare vigile sulla strada che da Gallio va a Campomulo

Il parcheggio selvaggio alle Melette, a destra quello di Campomulo (Foto di Francesco Brasco)
Il parcheggio selvaggio alle Melette, a destra quello di Campomulo (Foto di Francesco Brasco)

“Oggi, tra le 11 e le 14  ho fotografato 40 auto per compilare altrettante multe per divieto di fermata e di sosta – afferma il primo cittadino che è anche presidente della Spettabile reggenza dei Sette Comuni – Purtroppo vi sono automobilisti incivili che parcheggiano su ambo i lati della strada in prossimità della Ski area delle Melette. E non è consentito, perché altrimenti non c’è lo spazio di manovra per i mezzi di soccorso”. Sul tratto, infatti, vige il divieto di sosta e il Comune con la società di gestione della Ski Area ha realizzato dei grandi parcheggi in prossimità della baita Sport & Gourmet gestita dalla famiglia Fasolato e dell’impianto di risalita. 

“Mi dispiace fare il poliziotto, ma in un momento e in luogo così delicato, non si abbandonano così le auto”

“Gli automobilisti debbono capire che in un luogo così delicato – continua Munari – si parcheggia solo nei parcheggi e non si abbandonano le auto in strada. Se il parcheggio è pieno, si va oltre o in un altro luogo!”.

Nella foto, il sindaco Munari che è anhe presidente della Spettabile Reggenza.

Prevedendo la ressa la protezione civile di Gallio e dell’Altopiano è intervenuta al grande parcheggio di Campomulo per sgomberare la neve già due settimane fa e oggi per liberare il tetto del rifugio di proprietà comunale che è temporaneamente chiuso (è in corso una gara per determinare il nuovo gestore).

Molti infatti i turisti di prossimità (dalle province di Vicenza e Padova) che oggi si sono recati con l’auto lassù per poi partire verso prati e boschi incontaminati con bastoncini e ciaspole. “La voglia di montagna è tanta – conclude il presidente della Spettabile Reggenza – e dal punto di vista economico è un bene che vi sia questo risveglio. Speriamo di non pagarla a livello locale in termini sanitari di contagi da covid”. Munari confida a Il Vicenza che vi sono solo 50 positivi in Altopiano (due mesi fa erano 400) e a Gallio si contano sulle dita di una mano mentre Rotzo è già totalmente covid-free. E sono settimane che è stato chiuso il reparto covid all’ospedale di Asiago. “Mi dispiace fare il poliziotto – conclude il sindaco Munari – ma sappiano gli automobilisti indisciplinati che sarò di ronda tutti i fine settimana: è una questione di sicurezza!”.

E’ in forte dubbio la riapertura degli impianti mercoledì 1. Il Comitato tecnico scientifico si oppone

Kaberlaba ad Asiago
Kaberlaba ad Asiago

Intanto, se il tempo è stato splendido durante la giornata il barometro vira verso il brutto con riferimento alla riapertura delle piste da sci: il Comitato tecnico scientifico s’è opposto all’idea della riapertura da mercoledì 17. Anzi, c’è chi, come il prof. Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro Speranza, si spinge molto più in là: sostiene che sia necessario un nuovo lockdown immediato e generale in Italia. (servizio di Francesco Brasco)

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