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Gianni Poggi racconta Pablito in un dvd, intanto resta il giallo sui cimeli del campione rubati

 

Gianni Poggi, che vediamo nella foto qui sopra assieme a Giussy Farina, è avvocato ma anche un giornalista sportivo. Soprattutto è stato grande amico di Paolo Rossi. Tifoso da sempre del Vicenza calcio, firma un dvd dedicato a Pablito. Il titolo l’ha preso da uno striscione che i tifosi stendevano allo stadio, proprio ai bordi del campo, in modo che lui lo vedesse bene: “Rossi segna, Vicenza sogna”. Eccolo qui sotto, nella riproduzione che si deve a Carla Padovan, al timone del consorzio di promozione turistica “Vicenza è”. Quello striscione rende bene l’atmosfera che si respirava in tutta la città e non solo al “Menti” durante gli anni d’oro in cui Paolo Rossi giocò nel Lanerossi Vicenza di Giambattista Fabbri e del presidente Giussy Farina.

Il dvd è prodotto da Tva Vicenza – Videomedia, dura due ore e sarà in vendita da domani, lunedì, nelle edicole a 9.90 euro. Ha spiegato il direttore generale di Videomedia, Francesco Nicoli: “Abbiamo realizzato questo video in tre settimane, come testimonianza dell’amore di Rossi per la città che era totalmente ricambiato”.

Quanto siano vere queste parole lo ha dimostrato il pellegrinaggio dei vicentini la sera dell’11 dicembre scorso, quando in seimila sono andati a rendere omaggio alla bara di Rossi esposta al “Menti”, in una camera ardente all’aperto. C’erano tutti: dalla cassiera del supermercato, che aveva pochi anni ai tempi del Real Vicenza, sino al sessantenne con le stampelle che ha voluto passare due volte davanti alla bara del campione, sciroppandosi due volte anche la lunga fila.

Il dvd (ecco qui sopra la copertina) è articolato in quattro capitoli, ed è ricco di curiosità e aneddoti: Poggi ha raccontato il campione ma anche il Rossi “privato”, quel ragazzo semplice che sorrideva a tutti, andando a ripescare perfino chi lo accolse a Vicenza ventenne nel 1976 e parlando anche dei ristoranti e degli amici che frequentava.

Intanto resta il “giallo” sui cimeli di Paolo Rossi che sono spariti dalla sede del Vicenza calcio. La denuncia, come ha scoperto Ivano Tolettini e raccontato su “Il Giornale di Vicenza” è stata fatta dall’amministratore giudiziario del Vicenza il 12 gennaio scorso. Sono spariti la prima tessera Figc di Rossi, che lo legava alla Pignone Cattolica di Firenze nel 1970, il primo contratto stipulato con il Lanerossi nel 1977 per 8 milioni di lire, il telegramma di convocazione per i mondiali in Argentina del 1978. Fino al 16 gennaio 2018, cioè due giorni prima che il tribunale dichiarasse il fallimento del Vicenza calcio spa, quei documenti si trovavano al “Menti” nella sala della direzione. Ci sono delle foto che lo testimoniano. E dopo, cosa è successo? È stata naturalmente aperta un’inchiesta per furto.

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