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L’intervista Chiara De Marchi ha ideato il progetto Invisible Body Disabilities

Invisible Body Disabilities: lo sguardo della fotografia di Chiara De Marchi sulle disabilità invisibili

Invisible Body Disabilities
Invisible Body Disabilities

Invisible Body Disabilities, progetto ideato e creato nel 2015 dalla fotografa Chiara De Marchi, affetta da rettocolite ulcerosa dall’età di 21 anni, ha la missione di essere una sorgente di voci di persone di tutto il mondo affette da disabilità invisibili registrate sui loro corpi e sulle loro vite, attraverso fotografie e testimonianze, storie raccontate e video.

 Come nasce il progetto “Invisible Body Disabilities”?

“Nel mio percorso professionale le mie lenti fotografiche hanno immortalato così tante immagini dedicate alla maternità, alle donne che combattono e che donano la vita tanto da immedesimarmi in ogni storia, in ogni scatto, in ogni singola emozione. Da quel momento ho sentito la necessità di esternare il mio dissidio interiore, sublimare e sfidare quel dolore ladro di sogni, la malattia che mi ha costretto più volte a rivedere i miei progetti di vita. Nasce così il progetto Invisible Body Disabilities”.

 In cosa consiste?

“Invisible Body Disabilities ha la missione di far conoscere le malattie infiammatorie croniche intestinali ed altre disabilità invisibili, connettere altre persone che vivono le stesse esperienze, diffondere forza, coraggio e speranza, sensibilizzare ed educare l’opinione pubblica e quella delle future generazioni. Il progetto è cresciuto molto nel corso degli anni e si sviluppa insieme all’Associazione Nazionale per le malattie infiammatorie croniche intestinali, Amici Onlus. Nel 2017 è stato pubblicato il mio primo libro fotografico, “Women Fighters”, una raccolta di storie, pensieri e testimonianze accompagnate da fotografie artistiche in bianco e nero, realistiche e non ritoccate, di 65 donne affette da malattia di Crohn e colite ulcerosa. IBD è anche una piattaforma multimediale, un sito di arte che dà voce all’invisibile sempre attraverso la condivisione di racconti e fotografie artistiche e una mostra fotografica itinerante, in diversi luoghi patrocinati d’Italia, e non solo, dai vari Comuni e Associazioni. Sempre nel 2017 Invisible Body Disabilities è diventato un marchio registrato e con Amici Onlus, di cui faccio orgogliosamente parte come socia e volontaria, porta avanti altri progetti ed iniziative”.

 Quali obiettivi futuri?

“Attualmente il progetto mi vede impegnata nella campagna Resilient Mothers, a supporto delle mamme e future mamme affette da malattia di Crohn o colite ulcerosa. Mentre come obiettivi futuri vi sarà sicuramente un’altra pubblicazione, questa volta un libro parzialmente autobiografico e altre campagne di sensibilizzazione attraverso l’arte della fotografia”.

 La più bella soddisfazione?

“Senz’altro la pubblicazione del mio libro fotografico, assieme alla forza e al coraggio che mi hanno accompagnato nei momenti più difficili e mi hanno reso madre, per ben tre volte, nonostante tutto”.

Fanny Xhajanka

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