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Martellago, brutte notizie in tema rifiuti

Brutta sorpresa nelle scorse settimane: maggiori costi di tariffazione per i rifiuti a carico dei comuni ricicloni, come Martellago, dove il livello di raccolta differenziata sfiora l’83%

Comune di Martellago
Comune di Martellago

Brutte notizie in tema rifiuti per il Comune di Martellago, che a fine 2020 si è visto imporre maggiori costi da pagare a Veritas: circa 160mila euro (+5,12%) spalmati sui prossimi 3 anni. Ciò non dipende dal Comune o da Veritas, ma da Arera, autorità statale che ha introdotto un nuovo metodo di tariffazione con l’obiettivo di equiparare i prezzi del servizio in tutta Italia.

Attraverso calcoli molto complessi (di difficile comprensione anche per gli addetti ai lavori) si è determinato che alcuni costi operativi sostenuti da Veritas andassero invece trasferiti ai Comuni della zona. Questi ultimi non hanno avuto voce in capitolo ma sono stati costretti a prendere atto del nuovo Piano Economico Finanziario (Pef), per quanto svantaggioso.

L’approvazione controvoglia da parte del Comune

Il consiglio comunale di Martellago l’ha approvato, seppur controvoglia e con due consiglieri di maggioranza che si sono astenuti insieme all’opposizione. “È difficile da accettare – il commento di Laura Tozzato, assessore all’Ambiente -. Purtroppo non dipende dall’amministrazione, ma da Arera”.

Ancora più difficile accettare che l’aumento non colpisca città come Venezia, Chioggia e Jesolo, il cui livello di raccolta differenziata non supera il 65%, mentre a Martellago il dato sfiora l’83% ed è in continua crescita. Su questo punto si concentra Alessio Boscolo di Unione Civica (opposizione): “È un’anomalia che i Comuni meno ricicloni siano stati premiati e quelli più ricicloni, come il nostro, penalizzati. Se la ratio della norma è premiare chi è più virtuoso, è evidente che i pesi applicati qui sono errati e non è stata fatta un’analisi preventiva prima di votare”.

Ancor prima che in consiglio comunale, infatti, il Pef era stato approvato in Consiglio di Bacino dove Martellago (come quasi tutti i Comuni) ha votato a favore.

Una scelta obbligata pagata con soldi dei contribuenti

Per l’amministrazione era una scelta obbligata: “Nessuno vuole pagare di più, però è la legge – ha detto Tozzato, spiegando che l’approvazione del Pef ha permesso almeno di ottenere uno sconto da Veritas (4 milioni totali spalmati sui 34 Comuni) -. E si è già al lavoro per evitare di aumentare la Tari, trovando altrove i 53mila euro dovuti nel 2021”.

“Ma si pagheranno comunque con soldi dei contribuenti, presi da altri tributi – dice Boscolo -. In Consiglio di Bacino Martellago poteva votare contro o astenersi, come hanno fatto altri 3 Comuni. Invece l’assessore ha accettato a priori qualcosa che lei stessa ha ammesso di non aver compreso del tutto, nonostante avesse avuto più di un mese per leggersi le carte”.

Polemiche anche in altri Comuni

La questione dell’aumento del calcolo di tariffazione ha scatenato polemiche non solo a Martellago ma anche in comuni della Riviera e del Miranese come Dolo, Scorzè e Fossò. L’appello ad Arera a rivedere il metodo introdotto insomma è chiaro.

Carlo Romeo

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