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Mira, Babato “Due grossi Comuni per Riviera e Miranese”

Questa la proposta di Alfeo Babato. Con la fusione degli enti locali ci saranno rispettivamente due realtà di 76 e 96 mila abitanti

La proposta di Alfeo Babato è chiara: “riordinando i comprensori di Riviera e Miranese con la nascita di due grossi comuni, la “Città della Riviera” con la fusione fra Mira, Dolo, Fiesso d’Artico Stra e Fossò e la “Citta del Miranese” fra Santa Maria di Sala, Mirano, Spinea, Pianiga e Salzano, avremo rispettivamente due realtà di 76 e 96 mila abitanti. I cittadini di queste zone ne acquisterebbero in servizi più efficienti e e risparmio di risorse“.

La proposta Babato l’ha inviata direttamente ai 17 sindaci del comprensorio e al presidente della Regione del Veneto Zaia.

“Questa proposta se realizzata sarebbe d’aiuto – sottolinea- in termini di risparmio nel funzionamento delle macchine comunali, del personale della gestione delle risorse per sport, sociale aree urbane, scuole, manutenzioni”.

Le parole dei sindaci sulla fusione

Marco Dori
Marco Dori

Dai sindaci delle aperture all’idea. “La proposta – afferma il sindaco di Mira Marco Dori- con l’idea della fusione di Comuni contigui è potenzialmente piena di sviluppi. Noi però ora puntiamo a dare personalità giurica alla Conferenza dei sindaci della Riviera”.

Per Gianluigi Naletto sindaco pro tempore di Dolo “già ora il Comune di Dolo ha in atto una Unione comunale di servizi con Fiesso, Fossò e Campagna Lupia. La fusione è un’ottima idea, l’importante però sarebbe partire per ora con una unione dei servizi fra i comuni della Riviera”.

La sindaca di Mirano Maria Rosa Pavanello spiega che “per fare una fusione di Comuni serve una referendum fra i cittadini. Rispetto a 2 anni fa lo strumento ora, non è più forse quello più vantaggioso. Per fare una fusione bisogna partire ad esempio da condizioni di bilancio comuni. Comunque già adesso abbiamo con altri enti locali messo in comune diversi servizi”.

Un vantaggio per i trasporti

Ma non solo. Babato per portare avanti la proposta infine fa un esempio di attualità. “Si pensi ai trasporti – conclude – sappiamo tutti che i cittadini di Cazzago in comune di Pianiga si spostano verso Dolo o Mirano, che quelli di Paluello in comune di Stra gravitino verso Fiesso d’Artico, che i cittadini di Crea in comune di Spinea facciano riferimento a Mirano, che i cittadini di Malcontenta siano divisi tra il Comune di Mira e Venezia. I servizi di trasporto pubblico con le fusioni, si potrà equipararli a quelli città di Venezia-Mestre e Padova. Ci sarebbero tariffe più basse e corse in piu’”.

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