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Noventa Padovana: tutto pronto per il vaccino degli over 80

Il sindaco di Noventa Padovana Luigi Alessandro Bisato, in attesa che parta il vaccino  sostiene che, anziché concentrarsi sulle zone gialle, arancioni e rosse, sarebbe stato meglio un lockdown di 2-3 settimane

Vaccino
Vaccino

Noventa Padovana si prepara per le vaccinazioni degli over ottanta, che inizieranno una volta completata la prima fase che interessa operatori sanitari e anziani delle residenze sanitarie. “Come conferenza dei sindaci e comitato dell’Ulss 6 – spiega il sindaco di Noventa Luigi Alessandro Bisato – ci siamo messi allo stesso tavolo per condividere proposte e procedure. Ci stiamo interessando, in particolar modo, agli aspetti logistici per quando i Comuni saranno interessati dalle vaccinazioni di massa, individuando i punti vaccinali, uno ogni 100 mila abitanti, come da indicazione regionale. Oltre al padiglione 6 della Fiera, verrebbero messi a disposizione un palazzetto nella zona della Saccisica, uno ad Albignasego, una struttura polivalente ad Abano, a Selvazzano e Cadoneghe”.

Il sindaco riflette sulla necessità di disporre di personale sanitario dedicato alle vaccinazioni. “Stiamo ragionando sulla fase in cui arriveranno i vaccini prodotti da altre aziende che non avranno il problema di essere conservati a bassissime temperature – prosegue. A quel punto, coinvolgendo i medici di famiglia, ci sarà davvero la possibilità di fare una vaccinazione di massa. Al momento, per tagliare la curva del contagio, molto spetta ancora a ciascuno di noi, all’attenzione che porremo sulle misure di precauzione”.

Noventa Padovana, Bisato preoccupato per le chiusure per il Covid

Bisato, e poi poter riaprire alcune attività. Il primo cittadino si dice molto preoccupato per le chiusure e le restrizioni subite dalle attività produttive di Noventa, come bar, ristorazione e piccolo commercio. “Mi sento vicino a queste categorie; il nostro Comune ha messo a disposizione dei fondi, invito i cittadini a partecipare al bando. So che nei veneti c’è una certa dignità, un pudore nel chiedere aiuto, ma li prego di superare gli ostacoli psicologici e presentare domanda, anche perché, ad oggi, ne abbiamo ricevute poche”.

Sulla prossima scadenza dell’incarico da sindaco, commenta invece: “Sono stati dieci anni di lavoro belli, intensi, significativi per la mia crescita personale e nella relazione con i cittadini; ho avuto la possibilità di essere anche consigliere provinciale e impegnarmi nella conferenza dei sindaci. In futuro si vedrà, la politica resta una passione e il posto di lavoro, in ogni caso, non l’ho mai lasciato”.

Eliana Camporese

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