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Più sicurezza sulla Treviso-Ostiglia

L’amministrazione comunale ha stipulato un accordo con l’Associazione nazionale dei carabinieri per pattugliare il percorso grazie alla collaborazione di volontari in pensione

Treviso-Ostiglia
Treviso-Ostiglia

Carabinieri in congedo di pattuglia lungo la Treviso-Ostiglia. E’ la via scelta dal Comune per garantire la sicurezza dei cittadini che frequentano uno dei percorsi naturalistici più famosi della Marca e del Veneto. Il compito dei volontari sarà quello di segnalare alle forze dell’ordine tutto ciò che non va. Senza intervenire in modo diretto. La convenzione con la sezione di Istrana e Morgano dell’Associazione nazionale carabinieri è già stata approvata.

“Vogliamo continuare a garantire un alto livello di sicurezza per tutti i cittadini”, sottolinea il sindaco Daniele Rostirolla. Il lavoro non manca. Nel tempo i cittadini hanno segnalato diversi spiacevoli episodi lungo la Treviso-Ostiglia: dai comportamenti scorretti da parte di alcuni automobilisti alla circolazione di cani non custoditi a dovere, dalla maleducazione di alcuni ciclisti, come confermato dal municipio, fino ai furti nelle auto parcheggiate nelle aree di sosta. Da qui il giro di vite. In passato aveva preso forma un servizio simile, sempre con la partecipazione dei volontari, chiamato “Ostiglia Sicura”.

Oltre alle limitazioni imposte dalla pandemia da coronavirus, ora non si vuole mollare la presa. I carabinieri in congedo daranno vita a un vero e proprio sistema di osservazione. Le regole di ingaggio sono chiare. “Il gruppo di volontariato dell’Associazione nazionale carabinieri svilupperà un sistema di osservazione del percorso ciclo pedonale – viene confermato nella convenzione – al fine di offrire alle competenti autorità di vigilanza informazioni utili allo svolgimento del loro servizio indispensabile per rendere il luogo meta sicura per famiglie, bambini e anziani”.

“L’attività si qualifica come intervento di supporto alla polizia locale per assicurare un’azione capillare – si aggiunge – finalizzata a una migliore fruibilità degli spazi pubblici da parte della cittadinanza, migliorando la sicurezza anche attraverso la prevenzione”. I volontari saranno riconoscibili dalla divisa. Al momento si prevedono almeno due uscite al mese, sia durante la settimana che nei giorni festivi. Alcune attività, infine, potranno essere svolte con l’affiancamento diretto da parte degli agenti della polizia locale.

Mauro Favaro

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