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Porto Tolle: l’ex centrale Enel di Polesine Camerini

Porto Tolle, alla scoperta dell’ex centrale Enel di Polesine Camerini: simbolo del patrimonio polesano

Ex centrale Enel di Polesine Camerini
Ex centrale Enel di Polesine Camerini

L’ex centrale Enel di Polesine Camerini (Porto Tolle) è stata concepita negli anni 60 ed è poi entrata in funzione negli anni 70, ma ora è chiusa. La centrale era un grande impianto (ai primi posti in Europa e il più grande in Italia) di produzione di energia elettrica di proprietà di Enel, insediato su 200 ettari di terreno demaniale.

Come spiega Renzo Padoan, ex quadro responsabile esercizio della centrale: “Il territorio, prima della costruzione della centrale, era valle, terreno abbadonato demaniale, poi diventato di proprietà della Regione”.

Una centrale per frenare l’emigrazione e rispondere alle esigenze del Paese

“La centrale – aggiunge Padoan – era stata concepita dopo le alluvioni ed è servita a frenare l’emigrazione, che era ormai diventata un problema, per dare sbocco sia all’occupazione locale, creare occasioni di lavoro, e nello stesso tempo dare una risposta alle esigenze di energia di cui, in quel momento, il Paese aveva estremo bisogno”.

Ora la centrale di Polesine Camerini non è più in attività, con tutti i gruppi fermi dal 2010 e il personale ricollocato in altri impianti termoelettrici. Secondo Padoan, la chiusura dell’impianto è stata un scelta strategica, dettata anche dalla crescente importanza assunta dalle energie rinnovabili. La zona è, così, diventata oggetto di un progetto di riconversione per l’intera area di Porto Tolle ed è parte del patrimonio culturale polesano.

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