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Uno scontrino per la scuola: economia circolare a Santa Maria di Sala

A Santa Maria di Sala 12.800 scontrini raccolti, 70 attività aderenti, tantissime famiglie in campo per conservare la ricevuta fiscale dei loro acquisti per il progetto “Uno scontrino per la scuola”

Uno scontrino per la scuola
Uno scontrino per la scuola

Oltre 12.800 scontrini raccolti: la pandemia non ferma, anzi risveglia il legame tra cittadini e negozi di vicinato. Il progetto di economia circolare e sviluppo locale “Uno scontrino per la scuola” ideato dal Comune, con l’assessorato al commercio guidato da Alessandro Arpi e Confcommercio del Miranese nell’ambito del distretto del commercio “Santa Maria di Sala terra del Graticolato Romano”, si rivela un successo. Tutte le scuole salesi sono state coinvolte, oltre 70 attività le attività che hanno aderito, tantissime famiglie in campo per conservare lo scontrino o la ricevuta fiscale dei loro acquisti, portarla nella scuola frequentata dai figli e inserirla in un’apposita urna all’ingresso.

“Uno scontrino per la scuola”: primo premo alla primaria Pascoli di Sant’Angelo

Ad aggiudicarsi il primo premio, con il miglior rapporto tra il numero degli scontrini raccolti e quello degli alunni iscritti, è stata la primaria Pascoli di Sant’Angelo, che nonostante i soli 30 alunni è stata in grado di raccogliere ben 3.165 scontrini, seguita al secondo posto dalla scuola dell’infanzia paritaria San Giuseppe di Santa Maria di Sala con 1.326 scontrini per 59 bambini iscritti. Al terzo posto la primaria Don Gnocchi di Stigliano con 2.331 scontrini per 115 alunni frequentanti. Al primo classificato è andato materiale didattico per la scuola per un valore complessivo di 500 euro. Il secondo e il terzo plesso in classifica, invece, hanno ricevuto altro materiale, rispettivamente per 300 euro e 200 euro. Inoltre, all’istituto comprensivo “Cordenons”, Confcommercio, Comune e distretto del commercio hanno consegnato un assegno da 1500 euro.

La classifica offre un eloquente spaccato sociale e commerciale dei piccoli paesi che costituiscono il tessuto del territorio e del distretto del commercio salese. Rileva, infatti, come i negozi di vicinato risultino indispensabili proprio nei paesi più piccoli. Basti pensare che a risultare vincitrice è stata la scuola con il minor numero di alunni del Salese, la Pascoli appunto, appena 30, capace però di raccogliere il maggior numero di ricevute, con una percentuale del 105,5% di scontrini per alunno.

A Santa Maria di Sala, fiducia e riconoscenza reciproca tra negozianti e famiglie

“Sintomo questo – spiega il Presidente di Confcommercio del Miranese, Ennio Gallo – di un rapporto di fiducia e riconoscenza reciproca tra negoziante e famiglie. Se oggi quei negozi non fossero presenti, le famiglie sarebbero costrette a uscire dal paese. Il paese poco a poco si spopolerebbe e anche la scuola, già in difficoltà, magari chiuderebbe per assenza di bambini. Questo progetto vuole dimostrare proprio questo: oggi la vita nei nostri centri è possibile grazie a un connubio di fattori indispensabili. Non basta abitarci, servono negozi, servizi, rapporti di socialità. Ce ne accorgiamo tutti i giorni, ne abbiamo visto gli effetti, positivi, durante questa pandemia, dove i negozi si sono rivelati in molti casi l’unico sostentamento certo a molte famiglie chiuse in casa dai decreti”.

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