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Zona industriale di Cantarana: i dubbi dell’opposizione sul rilancio

L’opposizione solleva dubbi sulle scelte del Comune di Cona in merito alla zona industriale di Cantarana: “Rilancio, vediamo cosa si riesce realmente a fare”

Sindaco Aggio
Sindaco Aggio

Si sollevano dubbi da parte del gruppo consiliare di opposizione Intesa per Cona circa l’annuncio del sindaco Alessandro Aggio di rilanciare la zona industriale di Cantarana. Secondo il gruppo infatti nel Documento Unico di Programmazione per il 2021/2023, presentato nell’ultimo consiglio comunale del 2020, non sarebbero stati previsti i soldi per la sistemazione del primo lotto né il progetto riguardante il secondo lotto.

La richiesta fatta al sindaco è di conoscere le risorse che il Comune intende mettere in campo per l’accordo fatto con Confindustria Venezia.

Per l’opposizione, prima si trovino i soldi per la copertura dei costi del servizio rifiuti e del trasporto scolastico

“Per poter destinare dei soldi per i lavori, bisogna prima trovare nel bilancio 2021 i soldi per la copertura dell’aumento dei costi di gestione del servizio dei rifiuti che è passato dai 421.036,09 euro annui del 2019 ai 572.225,00 euro del 2020” – hanno dichiarato Bottin e Necchio.

“Con le disposizioni legislative vigenti – hanno aggiunto Bottin e Necchio – il Comune di Cona, oltre alle entrate della Tari per circa 471.967,00 euro a carico dei cittadini, deve garantire a Veritas nel 2021 un ulteriore importo di 100.258,00 euro per coprire le spese del servizio. In più si dovrà provvedere a trovare le risorse per far fronte all’aumento del 40% per trasporto scolastico”.

Soldi non sufficienti per coprire tutti i lavori

“Per quanto riguarda invece i 724.791,20 euro della polizza di fidejussione – hanno continuato – incassati per la mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione del secondo lotto, questi soldi probabilmente non saranno sufficienti a coprire tutti i lavori di completamento delle strade, fognature, sottoservizi vari e la realizzazione del canale di scarico delle acque piovane, approvato dal Consorzio di Bonifica e indispensabile per evitare possibili allagamenti all’intera zona industriale e al centro abitato di Cantarana, previsto nella convenzione urbanistica.

“Attendiamo quindi – hanno concluso – che il sindaco presenti in consiglio comunale il memorandum d’intesa tra Comune e Confindustria Venezia con un piano tecnico e finanziario per vedere cosa si riuscirà effettivamente a realizzare per il rilancio della Zona Industriale di Cantarana”.

Erika Masiero

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