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Adria piange Arduino Nali, testimone della Shoah

Lutto ad Adria per la scomparsa di Arduino Nali, cui solo poche settimane fa era stato consegnato il premio “Adria riconoscente”. Oggi bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio per manifestare il dolore di questa grave perdita.

Arduino Nali
Arduino Nali

Classe 1924, prima soldato Alpino nell’esercito regolare,  poi partigiano combattente  e successivamente deportato al  campo di concentramento austriaco di Mauthausen .

“Una perdita incolmabile, sia come persona e sia per essere stato un testimone diretto e un esempio di coraggio nell’aver affrontato una pagina buia della storia della nostra nazione – commenta il sindaco Omar Barbierato -. Arduino grazie per il tuo esempio e per i valori che ci hai trasmesso in questi anni”.

2 marzo, bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio per Arduino

La scomparsa ha suscitato immenso dolore anche nei cittadini. Per questo, il sindaco di Adria, in occasione del rito funebre di questo pomeriggo presso la chiesa Cristo Divin Lavoratore, ha deciso di manifestare il dolore dell’Amministrazione e dell’intera comunità per la perdita. Sugli edifici comunali saranno esposte le bandiere a mezz’asta e alle ore 15:00 i cittadini sono invitati a raccogliersi in un minuto di silenzio.

Spinello: “Quando mi raccontava delle sue durissime esperienze, mai usava toni autocelebrativi”

Lamberto Cavallari, consigliere di minoranza, al momento della consegna del premio, aveva commentato: “Arduino è un esempio per tutti noi, una persona che ha combattuto per la libertà e per il suo Paese, che ha dovuto lottare per tornare alla sua famiglia. La sua testimonianza di ideali di giustizia, pace e fratellanza sono preziose per i più giovani che per fortuna non hanno conosciuto gli orrori della guerra”. E alla notizia della scomparsa scrive: “Grazie ancora Arduino per essere stato un testimone prezioso e instancabile. Il tuo esempio non ci abbandonerà”.

Era stato Sandro Gino Spinello ad aver segnalato l’opportunità di consegnare a Nali un riconoscimento per la sua storia personale. E Spinello, alla notizia della scomparsa, scrive: “Quando mi raccontava  delle sue durissime esperienze di soldato alpino, di partigiano, di internato in campo di concentamento lo faceva con naturevolezza come atti conseguenti a una situazione drammatica causata dalla  dittatura, mai usava toni autocelebrativi. Oggi che non c’è piu, lo voglio ricordare innanzittutto per quel grande e onesto lavoratore che è stato, sempre e completamente dedito alla sua famiglia”.

L’amore di Arduino Nali per la vita

“L’amore di Arduino per la vita si coglieva dai suoi racconti ma soprattutto  dal suo sorriso generoso, dalla sua vitalità – scrive invece Pierpaolo Ballo a nome del Pd adriese, ricordando che Nali aveva espresso intenzione di rinnovare la tessera non potendo per ragioni legate al Covid -, che nemmeno un passato segnato dalla guerra e dalla prigionia non ha spento, nonostante l’età avanzata  dava l’impressione di  un uomo che sarebbe vissuto per sempre, e in un certo senso così è, per Arduino vivrà per sempre, perchè immortali sono i suoi racconti, il suo ricordo e le sue idee di pace , di diritti e di libertà , di amore per la vita”.

Giorgia Gay e Chiara Tomao

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