Logo testata di vicenza

Home Trevigiano Aeroporto Canova: Treviso chiama Roma

Aeroporto Canova: Treviso chiama Roma

Il progetto per lo sviluppo dell’aeroporto Canova di Treviso è finito in stallo tra la fine del secondo governo Conte e la nascita del nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi. Ma il capoluogo della Marca è sempre più impaziente. Dal municipio si rivolgono subito al nuovo ministro dell’Ambiente, Roberto Cingolani. “Non si può perdere altro tempo – mette in chiaro il sindaco Mario Conte – lo contatterò appena possibile”.

Aeroporto Canova Treviso
Aeroporto Canova Treviso

Intanto, dopo quasi un anno di chiusura a causa dell’emergenza coronavirus, lo scalo è pronto a riaprire. Epidemia e permettendo. Ryanair trasformerà il Canova in una propria base a partire dalla fine di marzo. Di pari passo riprenderanno i voli. Wizz Air, inoltre, ha confermato il programma per il prossimo inverno che prevede undici collegamenti con l’Est Europa.

Il punto è che in tutto ciò resta in ballo il master plan da 54 milioni targato Save/AerTre, società di gestione dello scalo, per la crescita dell’aeroporto. La crisi di governo ha fatto slittare il via libera ancora una volta. Ormai sembrava cosa fatta. Dopo il terzo okay della commissione per la valutazione dell’impatto ambientale, non mancava che la firma del ministro. Ma nel frattempo è cambiato. Con la caduta del secondo governo Conte, se n’è andato anche Sergio Costa. E ora tutti gli occhi sono puntati su Cingolani, il professore alla guida del ministero dell’Ambiente nel governo Draghi, che dovrebbe poi trasformarsi nel ministero per la Transazione ecologica.

Un investimento non solo per migliorare le strutture

“L’investimento da 54 milioni non servirà ad ampliare l’aeroporto – sottolinea il sindaco Conte – ma a migliorarne le strutture, a potenziare gli interventi di mitigazione ambientale e la viabilità esterna. Tutte operazioni estremamente necessarie”.

Nel dettaglio, il master plan prevede un investimento da parte di Save/AerTre di oltre 50 milioni per realizzare tutti gli interventi necessari per far crescere l’aeroporto fino a 22.500 voli all’anno. Compresa la costruzione di una terza corsia sulla Noalese, tra il terminal e la tangenziale, più una rotatoria e la realizzazione dell’attesa passerella pedonale per raggiungere i parcheggi senza dover ogni volta attraversare la strada regionale. Nei 6 milioni previsti per le mitigazioni, infine, è inserito anche lo spostamento dell’asilo parrocchiale di Quinto, che si trova proprio sotto la rotta di atterraggio.

Mauro Favaro

Le più lette