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Aggressioni autisti SVT. Donazzan a Rucco: “Metti in riga l’azienda”

 

Elena Donazza bacchetta SVT

I vertici della SVT (Società Vicentina Trasporti) in una recente conferenza stampa in municipio a Vicenza avevano sottolineato come le aggressioni agli autisti da parte delle baby gang fossero state “solo” 12 su circa 2 milioni di corse.

Un’affermazione che non è piaciuta ai sindacati dei ferrotranviari di Cgil Cisl Uil e pure agli autonomi, e ora nemmeno all’assessore al lavoro della Regione del Veneto.

 

DICHIARAZIONI PESANTI DI ELENA DONAZZAN

Da mesi lavoratori e sindacato mi informano di una situazione oramai fuori controllo, che dà la sensazione che autisti e controllori non siano sufficientemente tutelati – ha affermato oggi Elena Donazzan -. Invito l’azienda S.V.T. a mettere a punto ogni misura possibile a tutela di autisti e controllori, rafforzando i controlli sugli autobus ed intervenendo in modo duro nei confronti di chi non ottempera le prescrizioni, in primis il titolo di viaggio”.

L’azienda ha recentemente suggerito ai propri dipendenti di non verificare i biglietti per contenere gli episodi di violenza. “Chiedo al Presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco correggere i vertici di S.V.T. rispetto a questa che, più che una proposta, considero una provocazione – continua Donazzan – : non controllare i titoli di viaggio è lesivo della dignità dei lavoratori, e lascia intendere che Vicenza e provincia sia una sorta di zona franca senza limiti, dove ci si può comportare in modo irrispettoso delle leggi e delle prescrizioni”.

“Ricordo al Presidente Rucco, inoltre, che non verificare il titolo di viaggio significa far perdere redditività all’azienda, già messa a dura prova da un calo degli abbonamenti e della bigliettazione a causa della limitazione degli spostamenti imposta dalla pandemia”.

Agli autisti e ai controllori di SVT voglio esprimere la mia più sincera vicinanza, oltre a stigmatizzare i comportamenti tenuti da questi delinquenti: comportamenti inaccettabili, per i quali mi aspetto che l’autorità giudiziaria provveda ad avviare delle indagini su questi episodi oramai assurti agli onori della cronaca, a tutela dell’incolumità del personale di S.V.T., dei passeggeri e dell’ordine pubblico”, conclude l’assessore regionale.

 

USCITA A SCOPPIO RITARDATO: PERCHE?

Parole davvero pesanti che denotano un nuovo atteggiamento dell’assessore Donazzan verso il panorama politico del capoluogo berico.

Queste dichiarazioni sono arrivate una settimana dopo quella conferenza stampa sulla sicurezza in comune a Vicenza con i vertici di SVT. Cosa è successo nel frattempo?

Per ora non lo sappiamo. Siamo però tutti a conoscenza degli attriti in Fratelli d’Italia tra l’assessore Donazzan e l’eurodeputato Berlato (suo maestro in politica).

E poi della tregua tra Berlato e Rucco, arrivata dopo una serie di tira e molla che hanno minato l’equilibrio politico nella maggioranza di governo della città con diversi cambi di casacca: dalla lista civica “rucchiana” al partito di Giorgia Meloni.

Ora l’assessore Donazzan, prima silente per garantire il posto in giunta al suo delfino Silvio Giovine e per garantirsi l’appoggio per le elezioni regionali di settembre 2020, si prende la libertà di tirare le orecchie al Sindaco Rucco per bastonare la dirigenza (nominata dal piddino Variati) di SVT. Cosa sta cambiando negli equilibri del centro destra di Vicenza?

(Servizio di Francesco Brasco)

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