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Cavarzere, primaria di via Piave: la storia si ripete

La lettera aperta dei genitori degli alunni della primaria di via Piave di Cavarzere denuncia una scuola vuota e smembrata. Le iscrizioni dirottate verso altre scuole.

A Cavarzere, in via Piave, c’è una scuola intitolata a Maddalena Laura Lombardini, musicista veneziana, ora poco nota ma famosa in tutta Europa nel Settecento. Il nome non è casuale: la musica è il filo conduttore della scuola. Infatti, la Lombardini è l’unico plesso che da anni attua un progetto di musica propedeutico all’indirizzo musicale. La scuola, però, a causa del Covid è stata svuotata e i genitori non ci stanno, così scrivono una lettera aperta.

“E’ la nostra scuola – scrivono i genitori -, dove sono accolti tutti i giorni i nostri figli. Si trova in via Piave ed è così che spesso viene chiamata. E’ una scuola a tempo pieno, piena di bambini, che da sempre ha risposto alle esigenze di noi genitori lavoratori. L’anno scorso, a causa del Covid, con la scusa che non si riusciva a mantenere il distanziamento, l’istituto l’ha smembrata facendo traslocare le classi e relegandone due alla ‘Dante Alighieri’ e tre alla ‘Cappon’, disgregando così il tessuto stesso della scuola ‘Lombardini’. Si pensava che la situazione fosse passeggera ma, come spesso accade, non c’è niente di più definitivo di una cosa momentanea. E adesso che si sono concluse le iscrizioni per il prossimo anno 2021/22 si è visto che diverse realtà scolastiche sono in sofferenza”.

Le iscrizioni alla classe prima della primaria di Via Piave dirottate verso altri plessi

“Allora che si fa – proseguono i genitori -? La dirigente sacrifica la classe 1° della ‘Lombardini’ per servirla su un piatto d’argento ai plessi che ne hanno bisogno. Eppure erano 18 i bambini che uscivano dalla scuola dell’infanzia di via Piave. E’ un deja vu! Infatti, non molti anni fa, per la stessa ragione, un’altra dirigente fece in modo che le iscrizioni della scuola Lombardini venissero dirottate. Finchè un giorno un nuovo dirigente pensò bene che il tempo pieno, tanto richiesto in altre realtà, doveva essere preservato … e via Piave potè ritrovare una nuova vita”.

La scuola di via Piave sembra, però, avere tutte le carte in regola per restare aperta e continuare ad accogliere i bambini. “Ci sono più di 100 alunni in 5 classi – spiega il gruppo di genitori -. Sono presenti una mensa in grado di accoglierli tutti, una palestra e un bel cortile per giocare. Non manca niente”.

I genitori degli alunni della Lombardini: “Così a poco a poco una scuola viene svuotata e perde la sua identità”

“Poi – continuano – arriva il Covid con tutti i suoi disastri e, come al solito, chi ci rimette? La Lombardini! Con una realtà scolastica così smembrata, è facile fare pressione su noi genitori per dirottare le iscrizioni dei bambini in un altro plesso: gli si dice che è solo per un anno, che nell’altra scuola le aule sono più grandi, che il vecchio edificio ha bisogno di interventi, che avranno il trasporto assicurato. Noi genitori pensiamo che questi consigli siano per il bene dei nostri bambini e accettiamo di iscriverli altrove… Così a poco a poco una scuola viene svuotata e perde la sua identità”.

La lettera si chiude con un’accusa al Comune e la speranza di riuscire a far ripartire la primaria di via Piave: “Il fatto è che una scuola chiusa è un bel risparmio per il Comune: meno bollette da pagare, meno trasporti da organizzare, meno personale ausiliario! Vorrei che la tenacia di noi genitori potesse di nuovo fare il miracolo. Vorremmo ritrovare la nostra scuola dove il canto, la danza e la pratica di strumenti scandiscono le giornate dei nostri figli e le colorano di ritmi e di emozioni”.

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