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Chioggia Capitale della Cultura 2024?

Chioggia ha un patrimonio storico, artistico e culturale che molti ignorano e che andrebbe valorizzato, così arriva la proposta per candidarla a Capitale della Cultura 2024. Il gruppo promotore: Pino Penzo, Alessio Boscolo Nata, Matteo Doria e Raffaella Perini

Il gruppo promotore della proposta Chioggia Capitale della Cultura 2024
Il gruppo promotore della proposta Chioggia Capitale della Cultura 2024

Chioggia capitale della cultura per l’anno 2024? E’ questa la sfida lanciata da alcuni cittadini – Pino Penzo, Alessia Boscolo Nata, Matteo Doria e Raffaella Perini – gruppo promotore di un progetto che potrebbe diventare una grande opportunità per tutta la città. Chioggia possiede infatti un patrimonio storico, artistico, culturale di cui molti degli stessi cittadini ignorano l’esistenza e che invece andrebbe meglio valorizzato e fatto conoscere al mondo intero.

La poposta è aperrta al contributo di tutti e il gruppo promotore l’ha inviata al Sindaco di Chioggia, ai tre Consiglieri Regionali e a tutti i rappresentanti delle forze politiche, economiche e sociali del territorio clodiense, sottolineando come la città sia la vera capitale della Laguna in quanto insediamento etrusco/romano, molto prima della nascita di Venezia. Poi, nel Medioevo, la città è diventata capitale del sale: il “Sal Clugiae” godeva di proprietà straordinarie ed era apprezzato e conosciuto in tutto il Mediterraneo. Chioggia fu successivamente coinvolta in quella che i manuali di storia definiscono proprio “la guerra di Chioggia” (1378-1381), quando i Genovesi hanno vanamente tentato di conquistare tutti i domini veneziani.

Il patrimonio storico, culturale e naturale di Chioggia

Inoltre, la città possiede una singolare struttura urbanistica e un particolare contesto naturalistico, già annoverato tra il Patrimonio dell’Unesco della Laguna di Venezia, che comprende valli, barene, specchi d’acqua  salmastra, canali, isolotti, dune e orti. Tra i siti e beni culturali visitabili vi sono: la Torre di Sant’Andrea con l’orologio più antico del mondo; l’artistica e imponente cattedrale realizzata da Longhena nel Seicento; la fortezza di San Felice, luogo del cuore del FAI; il grande Cristo ligneo medievale nella chiesa di san Domenico, assai venerato dai pescatori – la flotta peschereccia locale è tra le maggiori di tutto l’Adriatico – e disseminati ovunque nelle calli vi sono testimonianze artistiche di devozione cristiana, con le tolèle, i capitelli, le vele dei bragossi, i penèli, le casse da mar.

Infine, il Lido di Sottomarina è la spiaggia più ampia della costa adriatica dolce si praticano sport acquatici, il kite surf, il kayak, regate di vela e ci si può immergere nell’area protetta delle “Tegnue”.

Indispensabile un programma innovativo

Perché la città di Chioggia possa diventare “Capitale della Cultura 2024” è indispensabile adottare anche un programma innovativo, che coinvolga tutte le risorse attive della Città, evitando frammentazioni e dispersioni, ma anche i giovani, compresi tutti coloro che se ne sono andati e che potrebbero diventare i veri ambasciatori.

La proposta “Chioggia, Capitale della Cultura” non dovrebbe essere vissuta come un punto di arrivo, ma come un trampolino di lancio verso un percorso e un progetto con una strategia a lungo termine, con un orizzonte ben più lungo della candidatura stessa. Si tratta anche indubbiamente di un progetto turistico rivolto a fare conoscere la città all’esterno, ma anche un progetto in armonia con il concetto di Sostenibilità, secondo i principi dell’Agenda 2030.

Eugenio Ferrarese

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