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Csa di Adria, gli animi non si placano

Non si placano gli animi sulla delicata situazione che il Csa di Adria sta vivendo in questi ultimi mesi. Dopo l’incarico dato a Paola Spinello come direttore temporaneo della struttura, il consigliere comunale Paolo Baruffaldi ha spiegato la sua posizione, piuttosto critica nei confronti del cda presieduto da Simone Mori.

Csa di Adria

Le parole di Baruffaldi sulla questione: “In primo luogo vorrei dare piena disponibilità, come gruppo Lega, al nuovo direttore della casa di riposo di Adria, specificando che noi a livello istituzionale ci siamo e se serve una mano siamo disponibili a darla. Non posso però non sottolineare, ancora una volta l’inadeguatezza di questo cda.  Assurdo infatti che questo incarico sia stato tenuto nascosto senza darne preventivamente comunicazione”. 

È inoltre “incredibile come sia stato sbandierato ai quattro venti l’incarico di Daniele Panella, che alla fine non ha praticamente mai preso parte a questo ruolo. Spero proprio che questo cda, del quale non ho nessun rappresentante al suo interno, capisca la propria inesperienza e si faccia da parte per dar spazio a persone più competenti”. 

La risposta delle liste che sostengono l’amministrazione

Le tre liste che sostengono l’amministrazione comunale di Adria, Ibc, SiamoAdria e AdriaCivica, hanno però prontamente risposto all’esponente della Lega: Non comprendiamo dall’alto di quale competenza nell’ambito sociosanitario il consigliere comunale Paolo Baruffaldi possa ergersi a giudice dell’attuale consiglio d’amministrazione del Csa di Adria, dando degli incompetenti alle persone che lo costituiscono. Ripete in modo vuoto le stesse cose, senza entrare nel merito e senza avanzare proposte”.

Le liste civiche poi concludono il loro intervento con un duro affondo: “In tanti, invece, ricordano il suo silenzio assordante sul vecchio cda, forse condiviso per la vicinanza della sua collega di Lega in consiglio comunale, che ha avvallato le tante scelte fatte (le delibere dell’epoca ne sono testimonianza) che hanno segnato pesantemente la vita della casa di riposo negli ultimi quattro anni”.

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