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Padova, rifiuti: Raccolta differenziata calata dall’alto

Padova, Arcella: Comitati e residenti sul piede di guerra

“Così come l’ha impostata AcegasApsAmga non funziona: né per la raccolta, né per la logistica, né per l’igiene”

Protestano i residenti dell’Arcella Est contro il porta a porta di AcegasApsAmga il cui arrivo è previsto dal 1 giugno.

“Lo abbiamo appreso dalla stampa senza mai essere stati interpellati, nonostante una raccolta di 4500 firme e le numerose richieste di incontro con Acegas e assessore”, affermano. Contro il porta a porta è stata organizzata una manifestazione dei “Comitati Sì differenziata, no questo porta a porta” e “San Bellino Sicura” ai quali si è aggiunto “No porta a porta, sì alla differenziata” nato in quartiere Santa Rita. “Organizzeremo altri sit in, almeno fino quando non saremo ascoltati – annunciano residenti e Comitati –.  I residenti ed i comitati vogliono essere ascoltati, ma non solo nessuno li ha avvisati, ma oltretutto emerge che si faranno gli stessi errori che da anni Acegas continua a fare in città.

“La differenziata, così com’è impostata non funziona: né per la raccolta, né per la logistica, né per l’igiene.

Negli spazi dei condomini, riservati ai bidoni e ricavati eliminando parcheggi e aree verdi, i rifiuti si accumulano e restano esposti per giorni. Senza parlare dei problemi per gli anziani”.

Il servizio di raccolta di AcegasApsAmga è scarso e ridotto e la partenza vicina all’estate di certo non aiuterà a fugare i dubbi e a sedare le proteste: per giorni e giorni i rifiuti all’aperto e con la temperatura estiva portano a pensare ad un sicuro problema igienico e di decoro urbano.

Sulla questione è intervenuto il vicepresidente della Consulta Enrico Stevanin, presente con un altro membro, Mario Forzan: “La Consulta aveva chiesto a settembre un referendum che, però, non è stato concesso. Forse sarebbe stato lo strumento più corretto visto che si parla tanto di partecipazione attiva. Per capire quanto le soluzioni proposte da Acegas siano lontane anni luce dalla realtà ricordo che l’Arcella, per soddisfare i bisogni di circa 44 mila abitanti, vedrà posizionati in totale dai 25 mila ai 28 mila bidoni”. Quindi si ripropone il problema che sempre ha contraddistinto AcegasApsAmga: oltre alla lentezza del ruiro dei rifiuti anche la scarsità di strumenti di raccolta, quali i bidoni.

“Siamo vittime di scelte calate dall’alto – ha detto il consigliere di opposizione, Vera Sodero –, all’Arcella vivono tanti anziani che per conferire i rifiuti devono affidarsi ai vicini. Si fermi questo scempio”.

“Abbiamo presentato una mozione affinché fossero ascoltati i cittadini – ha aggiunto Eleonora Mosco –, ora chiediamo sia convocata con urgenza una Commissione ad hoc”.

Lucia Rosano è una residente: “Il cambiamento intelligente non ci fa paura. Non vogliamo, però, questo tipo di raccolta rifiuti: è obsoleto e costoso, toglie verde e spazi privati, mal si coniuga dove ci sono grandi condomini, non è efficace come vogliono farci credere. I cittadini sono stati obbligati ad offrire una parte dei loro giardini e della proprietà privata, per

creare a loro spese, le varie gabbie ecologiche con relativa cementificazione del suolo.”

Sembra evidente dunque che questa raccolta differenziata parta con il piede sbagliato, senza che AcegasApsAmga abbia fatto tesoro dei tanti problemi ed errori emersi anche di recente ad Arcella Ovest e senza soprattutto un confronto serio ed efficace.

 

 

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