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Pescatore cade nelle gole dell’Astico per aiutare un figlio: recuperato con l’elicottero

gole torrente Astico CNSAS
L’elicottero di Verona Emergenza mentre opera nelle gole del torrente Astico nelle vicinanze del ponte Sant’Agata: foto scattata dagli operatori del Soccorso alpino che si sono calati dalle pareti scoscese.

Un pescatore ha portato con se i figli adolescenti a pesca sul torrente Astico: nel tentativo di soccorrere uno dei ragazzi che si era slogato una caviglia, è caduto rovinosamente per oltre 5 metri di dislivello.

Oggi in tarda mattinata, alle 11 e 30, il Soccorso alpino di Arsiero (Vicenza) è stato allertato dalla Centrale del Suem per un pescatore scivolato in una gola del torrente Astico.

L’uomo stava scendendo verso il corso d’acqua sotto il ponte di Sant’Agata con i due figli minorenni, quando in un tratto allestito con un corda di fortuna, uno dei due ragazzini era caduto.

Per soccorrere il ragazzo, il padre è scivolato sulle rocce scivolose, finendo 5 metri più sotto.

 

ARRIVATO L’ELICOTTERO DI VERONA EMERGENZA

Sul posto l’elicottero di Verona emergenza che ha calato con 20 metri di verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso. Il personale del SUEM ha prestato le prime cure urgenti all’infortunato. In breve gli operatori dell’elisoccorso sono stati raggiunti dal personale sanitario di un’ambulanza e da una decina di soccorritori tra personale del Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco.

 

IL PESCATORE RECUPERATO COL VERRICELLO IN BARELLA

L’uomo è stato imbarellato, “verricellato” dall’interno della gola e spostato in un prato dove, dopo un ulteriore approfondimento medico è stato imbarcato e trasportato all’ospedale: dalle prime notizie il pescatore ha subito diversi traumi e probabilmente qualche frattura.

 

ATTREZZATO UN PERCORSO CON CORDA PER IL RIENTRO

Le squadre hanno quindi provveduto al recupero in sicurezza dei due ragazzi e del personale sanitario.

Alcuni soccorritori hanno quindi fatto risalire il gruppo per alcuni metri verticali, imbragati e assicurati alla corda, mentre altri operatori hanno attrezzato (per renderlo sicuro) un percorso lungo 60 metri con una corda fissa. Il ragazzo che era scivolato e che aveva una caviglia gonfia e qualche graffio se n’è tornato a casa col fratello e la madre giunta sul posto dell’incidente. (FB)

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