venerdì, 1 Luglio 2022

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    Riviera del Brenta, violenza sulle donne: 2020 anno orribile

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    Riviera del Brenta (Venezia), i dati ufficiali del Centro Anti Violenza “Estia” dimostrano che il 2020 è stato un anno orribile in termini di violenza sulle donne

    Violenza sulle donne

    2020 anno orribile in tema di violenza sulle donne in Riviera del Brenta. Ad anno concluso arrivano i dati ufficiali del Centro Anti Violenza “Estia“ che ha sede a Mira (Venezia). Lo sportello del centro anti violenza copre come servizi i Comuni di Campagna Lupia, Camponogara, Dolo, Fiesso D’Artico, Fossò, Mira, Pianiga, Stra e Vigonovo, escluso insomma Campolongo Maggiore che fa da sé.

    I casi sono raddoppiati

    Va detto che il dato che emerge dal 2020 è impressionante. Emerge quindi che casi di donne prese in carico dal Centro Anti Violenza “Estia“ rispetto al 2019 sono quasi raddoppiati: da 47 del 2019 sono passati ufficialmente a 77 nel 2020. La situazione la spiega Chiara Poppi assessore alle politiche sociali del Comune capofila. “Il 2020 – spiega la Poppi – è stato un anno davvero complicato sopprattutto per le donne vittime di violenza. Le restrizioni imposte prima dal lockdown e poi agli spostamenti, non hanno certo favorito l’emersione di situazioni di disagio che sono aumentate invece, a causa della convivenza forzata fra le mura di casa”.

    Denunce e segnalazioni riguardano soprattutto mariti e conviventi

    La maggioranza delle segnalazioni e denunce riguarda prevalentemente mariti e conviventi. “Stanno aumentando negli ultimi mesi sempre più le segnalazioni e prese in carico – spiega l’assessora – di persone anziane, donne stanche di continuare a subire maltrattamenti che a volte vanno avanti da una vita intera da parte del coniuge”.

    La maggioranza subisce più di una forma di violenza

    Dai dati forniti nell’ultimo report fatto dallo sportello anti violenza di Mira negli anni scorsi, il 36% di chi si è rivolto al centro ha denunciato violenze fisiche, il 29% psicologiche, il 27% economiche, il 6% stalking e il 2% sessuali. Il 72 % subisce più forme di violenza mentre il 29 % un solo tipo.

    “Le prese in carico – spiega l’assessora Poppi – al centro anti violenza di Mira nell’ultimo anno riguardano per il 50% dei casi italiane e per l’altro 50 % straniere”. Sarà attiva poi da quest’anno anche “Una stanza tutta per sè” grazie alla collaborazione tra l’associazione Soroptomist della Riviera e l’Arma dei carabinieri. Si troverà alla tenenza dei carabinieri di Mira che è in via Toti nel capoluogo: una stanza dove una donna si può sentire accolta quando deve rivolgersi alle autorità per sporgere denuncia.

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