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San Giorgio delle Pertiche, lotta alle barriere architettoniche

A San Giorgio delle Pertiche in arrivo un finanziamento per supportare la lotta alle barriere architettoniche e abbatterle. Dotarsi del Peba darà al Comune la precedenza nell’assegnazione di contributi e riparti regionali.

Barriere architettoniche
Barriere architettoniche

Il Comune di San Giorgio delle Pertiche è in prima linea nella lotta alle barriere architettoniche.  Di recente si è aggiudicato l’importo di 9.516 euro da destinare alla redazione del Peba (Piano eliminazione barriere architettoniche), cifra che rappresenta il 50% delle somme necessarie per la pianificazione. E sta lavorando all’istituzione di una “Consulta della disabilità”.

La pianificazione risulta indispensabile per mappare le criticità presenti negli edifici pubblici e in quelli privati ad uso pubblico, mappatura questa propedeutica alla programmazione di interventi volti a rimuovere le barriere stesse sia fisiche che senso-percettive. Con la somma aggiudicata si procederà ad affidare l’incarico ad un tecnico specializzato in questo ambito che, di concerto con l’ufficio tecnico comunale, procederà alla stesura del piano. Dotarsi di questo strumento permetterà al Comune di avere la precedenza nell’assegnazione di contributi e riparti regionali per interventi e opere pubbliche.

Bellotto: “un obbligo di civiltà per garantire la fruibilità e la vivibilità dei nostri centri e di tutti gli spazi pubblici”

L’assessore alle Politiche per la disabilità Caterina Bellotto ha coordinato le attività degli uffici, curando la predisposizione dell’istanza: “Stiamo avviando questo percorso che riteniamo essere un obbligo di civiltà per garantire la fruibilità e la vivibilità dei nostri centri e di tutti gli spazi pubblici”.
La giunta comunale ha istituito,  in via sperimentale, un organismo di partecipazione finalizzato da una parte alla realizzazione del Peba e, dall’altra, all’avvio di una successiva “Consulta della disabilità”, che avrà come obiettivo l’inclusione delle persone portatrici di disabilità non solo per l’abbattimento delle barriere architettoniche ma anche in abito civile, sportivo e culturale. (e.r.)

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