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Ulss 6 Euganea, l’insediamento di Paolo Fortuna in diretta Facebook

Continuità, lotta al Covid e campagna vaccinale. Sono queste le priorità date dal nuovo direttore generale dell’Ulss 6 Euganea Paolo Fortuna nella conferenza stampa di insediamento, che si è tenuta oggi in diretta Facebook.

“Dopo un giorno non posso dire tanto, se non che lavorerò nel segno della continuità, dando priorità alle vaccinazioni. È la terapia preventiva più importante che abbiamo e che porta a risultati tangibili”, ha dichiarato Fortuna, che al suo fianco ha voluto la direttrice amministrativa Michela Barbieri, la direttrice dei servizi sociali Daniela Salvato e il direttore sanitario pro tempore Pietro Realdon.

Attività ospedaliera. “Oggi la macchina aziendale è ancora intensamente protesa all’attività di tamponamento e contact-tracing. Stiamo cercando di garantire il massimo delle attività ordinarie, ovviamente in relazione all’andamento della pandemia. Siamo di fronte a un soffietto – sottolinea il direttore generale – con una variabilità che non è dettata dalla disponibilità dei posti letto ma dai comportanti quotidiani”. Il neo dirigente della sanità padovana ribadisce la necessità di limitare la diffusione del virus: è l’unica strada per fare in modo che la rete ospedaliera possa mantenere attive le attività ordinarie.

Il punto sui tamponi e sui nuovi positivi. Da febbraio 2020, quando la pandemia ha avuto inizio, i positivi nell’Ulss 6 sono stati 60.560. Nella giornata odierna sono 6.224, con un aumento di 1.900 nuovi casi nell’ultima settimana, pari a un +40%. Le persone che hanno perso la vita a causa del Covid da febbraio a oggi sono 1.435. I tamponi effettuati 304.455.

Ricoveri. Sono 155 le persone attualmente ricoverate per le complicanze dei virus, una in meno rispetto a ieri. 88 nel reparto di malattie infettive (su 162 posti letto attivati), 18 in sub intensiva (posti letto tutti occupati), 20 in terapia intensiva (su 23 posti letto attivati), 29 in ospedale di comunità. “Siamo in fascia 3”, dichiara Fortuna, che spiega come la riduzione dell’occupazione dei posti letto sia in area critica che in area non critica, dopo il picco registrato a Natale, a fine febbraio si sia bloccata, per cui sarà necessario riconvertire alcuni posti letto di terapia intensiva per dare risposte.

Case di riposo. Dopo il picco di oltre 900 positivi contemporaneamente nel periodo più buio dell’emergenza, oggi si contano 11 positivi su un totale di 4.079 ospiti delle case di riposo del territorio. In 111 sono in quarantena. Dei cinquemila operatori 9 sono attualmente positivi. “Questa – afferma Fortuna – è la vera cartina di tornasole dell’efficacia del vaccino”.

Le novità della campagna vaccinale.

Sono 44.878 i cittadini dell’Ulss 6 che a ieri hanno ricevuto la prima dose e in parte anche la seconda. Prevalentemente sono stati somministrati i vaccini di Pfizer e di Moderna, mentre l’utilizzo di AstraZeneca sta iniziando in questi giorni. Già vaccinato il 90% del personale sanitario, l’87,8% dei nati nel 1941. In corso la chiamata dei nati nel 1940 (il 25% ha già ricevuto la prima dose) e nel 1939. Per quanto riguarda il personale scolastico sono state effettuate 590 inoculazioni, con AstraZeneca, su un totale stimato di 18mila persone. Ma le modifiche di priorità annunciate ieri dalla Regione del Veneto, con l’attenzione sulla popolazione anziana e sulla categoria dei super fragili (persone affette da fibrosi cistica e pazienti oncologici), porteranno necessariamente ad un cambio in corsa del piano vaccinale.

Alla buona notizia che nel mese di marzo la fornitura di vaccini è destinata ad aumentare in modo significativo (stanno arrivando o arriveranno entro fine mese complessivamente 60.000 dosi Astrazeneca, 16.000 Moderna, 50.000 Pfizer) si aggiunge l’annuncio che saranno aggiunte nuove linee vaccinali: 8  in più in Fiera e una o due a Cittadella e a Loreggia. Inoltre quei punti non in attività tutti i giorni saranno potenziati. “L’obiettivo è incrementare la capacità vaccinale giornaliera”, spiega Ivana Simoncello, responsabile del dipartimento di prevenzione.

Dall’8 marzo, accanto alla programmazione già in atto, si inizierà con i grandi anziani, cominciando con i nati nel 1929. “Molti di loro sono già stati immunizzati perché ospiti delle case di riposo e sarà quindi necessario procedere con una ricognizione degli elenchi, ma anche – spiega Simoncello – organizzare la vaccinazione a domicilio con tutte le difficoltà tecniche causate dalle modalità di utilizzo delle fiale”.

Il “caso” insegnanti. “Non me la sento di parlare di furbetti della vaccinazione”. Il nuovo manager della sanità padovana cerca di chiudere sul nascere la polemica sollevata nelle ultime ore sulla campagna vaccinale degli insegnanti. La notizia, pubblicata oggi da un quotidiano locale, è che con il proprio codice fiscale qualcuno avrebbe prenotato più volte il vaccino, destinandolo a amici o parenti. “Stiamo procedendo con degli approfondimenti per capire cosa è successo”, afferma Fortuna, secondo il quale eventuali segnalazioni alla Procura della Repubblica saranno inviate al termine dell’indagine: “Una decina di casi, forse qualcuno di più. Ma ripeto, la verifica è in corso. E il principio è sempre lo stesso: un codice fiscale, un vaccino”. La responsabile del dipartimento di prevenzione aggiunge: “Abbiamo inserito nel sistema i nominativi che ci sono stati forniti dal MIUR per creare una lista di preaccettazione e in poco tempo tutte le prenotazioni sono state esaurite. Verificando ci siamo accorti della presenza di alcuni codici fiscali utilizzati due volte. Abbiamo già proceduto alla pulizia e all’applicazione di ulteriori filtri perché sia possibile prenotarsi solo una volta”.

Sara Salin

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