giovedì, 11 Agosto 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

More
    Banner edizioni
    HomeVicentinoVicenzaVaccinazioni, 200 dosi avanzate a Marano, caos a Trissino: il Pd chiede...

    Vaccinazioni, 200 dosi avanzate a Marano, caos a Trissino: il Pd chiede a Zaia più logica

    Banner edizioni

    Caos vaccini in provincia di Vicenza: a marano vicentino al punto vaccini organizzato dall’Ulss 7 sono avanzate 200 dosi (poi buttate) e a Trissino moltissimi anziani ultraottantenni hanno dovuto aspettare in piedi diverse ore per essere sottoposti alla vaccinazione.

    LA SEGRETARIA DEL PD VICENTINO

    “Alla prima vera prova in cui dimostrare capacità organizzativa, il Veneto è in tilt.
    Lo dimostrano nella nostra provincia i continui disservizi, la confusione e le gestioni ad hoc affidate a ciascuna ulss con il risultato che la campagna vaccinale va a velocità diverse in territori vicini e secondo criteri incomprensibili”. Queste le parole di Chiara Luisetto, Segretaria provinciale del Partito Democratico vicentino davanti al caos vaccini che sta dilagando in provincia.

    E continua: “La prova che non si tratti solo di situazioni isolate è data dalle numerose segnalazioni che arrivano anche ai nostri circoli locali, di cittadini dimenticati dal sistema, coinvolti in situazioni tragicomiche e stanchi di tempi di attesa infiniti”.

    SPRECO A MARANO VICENTINO, ASSEMBRAMENTI A TRISSINO E BASSANO

    “Mentre ieri a Marano si avanzavano 200 dosi sulle 500 a disposizione – racconta Luisetto – , a Trissino e Bassano del Grappa si è assistito anche a quattro ore di attesa e assembramenti fuori dai palasport”.
    “Le famose liste per utilizzare le rimanenze non ci sono ancora o non vengono organizzate a dovere, con la conseguenza che chi passa nel momento giusto viene vaccinato senza criterio; accanto a ciò la scelta di vaccinare categorie apparentemente, e anche nella sostanza, senza una logica”.

    “Dai nati nel 1941 a quelli nati nel 1952, in mezzo nati ad esempio nel 1945 o nel 1943 e ultraottantenni che non hanno ancora ricevuto alcuna convocazione – denuncia la segretario del PD provinciale berico – . Di più, casi di lettere di convocazione che arrivano con date già passate e una generale sensazione che manca la testa di un sistema in tilt”.

     

    LUISETTO ATTACCA ZAIA

    “Dopo un anno di conferenze stampa quotidiane, cartelli con numeri di ogni sorta, non si è riusciti a comunicare con chiarezza e, soprattutto, a preparare il sistema vaccinale sui territori – prosegue Luisetto -. Dopo avere avuto mesi e mesi per predisporre questa campagna massiva e, a causa dei ritardi nelle dosi, avere avuto ulteriore tempo per organizzarsi, dopo tutto questo, siamo nel caos”.

     

    GRAZIE A MEDICI E INFERMIERI

    “Ci salva come sempre la grande generosità e disponibilità del personale medico e infermieristico che vaccina senza sosta in una situazione generale a dire poco confusa dove il vero problema è la politica”.

    “Bene hanno fatto i Consiglieri regionali del Partito Democratico guidati dal Capogruppo Giacomo Possamai – sottolinea la segretaria provinciale –  a denunciare questo stato di cose e a chiedere al presidente Zaia e all’Assessore Lanzarin risposte di fronte alla incapacità gestionale a cui stiamo assistendo”.
    “Pur comprendendo l’eccezionalità del momento e le dimensioni della vaccinazione in atto, non si possono più tollerare scene come quella di Trissino di ieri o dimenticanze di cittadini fragili che da mesi attendono di essere vaccinati e che si vedono passare avanti persone più giovani secondo criteri imperscrutabili”.

    E conclude Luisetto: “E’ ora che chi ci governa si assuma la responsabilità di far funzionare le cose. Troppo comodo prendersela con Roma per tutto e alla prova dei fatti in casa nostra nascondersi dietro ai cartelli coi numeri nell’appuntamento tv quotidiano. Si chiede autonomia? Zaia dimostri di saperla gestire. Vogliamo fatti e li vogliamo ora”.

     

    IN CONSIGLIO VENETO BIGON, ZOTTIS E ZANONI DENUNCIANO I DISAGI PER GLI ANZIANI

    “È inaccettabile che gli anziani e i loro accompagnatori siano costretti ad attese di ore prima di ricevere il vaccino; una confusione che non è assolutamente normale e non si risolve dicendo che le persone non devono presentarsi in anticipo. Servono più punti vaccinali e con orario prolungato”.È quanto chiedono la vicepresidente della commissione Sanità Anna Maria Bigon e la collega Francesca Zottis, consigliere del Partito Democratico insieme al collega Andrea Zanoni, a proposito della somministrazioni delle dosi, che negli ultimi giorni ha visto una crescita, ma anche numerosi disagi.

     

     

    Banner edizioni
    Banner edizioni
    Banner edizioni

    Le più lette

    Banner edizioni