giovedì, 11 Agosto 2022

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    Vicenza, bomba o non bomba… intanto il Comune fa i conti dell’operazione Pallamaio

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    Il sindaco pensa di dichiarare lo stato di emergenza per ottenere fondi da Regione e Stato

    Una bomba della Seconda Guerra Mondiale

    Nuovo incontro – informa una nota del Comune – indetto dal prefetto di Vicenza Pietro Signoriello, svoltosi in parte in presenza nella sala consiliare di palazzo Nievo, sede della Provincia e in parte in video chiamata, per affrontare tutti gli aspetti organizzativi in merito alla bonifica dell’ordigno bellico della seconda guerra mondiale rinvenuto a Vicenza in contrà Mure Pallamaio.

    Alla presenza di tutti gli interessati, compreso il Comune di Vicenza rappresentato dal sindaco Francesco Rucco e dagli assessori Mattia Ierardi alla protezione civile e Marco Zocca al bilancio, è stato fatto il punto della situazione.

    Vertice con il prefetto: per il bomba day si sceglierà una domenica tra fine aprile e inizio maggio

    E’ stato un incontro interlocutorio dedicato all’ascolto – afferma il sindaco Francesco Rucco nella nota – di tutte le parti coinvolte. Stiamo per definire una data, che potrebbe essere tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio, molto probabilmente una domenica, per evitare di essere di intralcio alle attività produttive e di incorrere in situazioni di traffico pesante. Individueremo poi tutti gli abitanti che dovranno essere evacuati. Stiamo lavorando per far sì che l’operazione pesi il meno possibile sui cittadini e perché avvenga nel pieno rispetto delle normative anti contagio Covid-19. Per quanto riguarda la casa di cura Eretenia, questa mattina era presente l’Ulss che farà da punto di riferimento nei rapporti con la struttura sanitaria. Sarà necessario spostare qualche degenza, capiremo insieme come fare”.

    “Tra gli aspetti più importanti – prosegue la nota – si sta valutando di presentare una richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza, cercando anche di quantificare l’importo complessivo di spesa, che comprenda tutte le voci possibili, e di capire chi dovrà poi farsene carico”.

    Tremila persone da sgomberare: si punta ad aprire uno spazio in Fiera per ospitarli

    La centrale operativa, che avrà il compito di fare da cabina di regia per tutte le azioni da mettere in campo, potrebbe trovare spazio nella nuova sede del Suem 118 che si trova in via Cappellari, nell’ex seminario.

    Infine, si sta cercando un luogo per ospitare tutti coloro che non hanno un posto dove andare durante le operazioni di disinnesco, tra le oltre tremila persone che verranno evacuate. In questo senso un sondaggio verrà fatto con I.E.G. per gli spazi della fiera di Vicenza che in questi giorni ospitano i punti tamponi e le vaccinazioni dell’Ulss 8.

    Il raggio di evacuazione – conclude la nota – sarà di 450 metri e coinvolgerà 3.076 residenti, pari a 1.608 famiglie.

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