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Zero Branco, un impegno verso la storia: dedicata un’aula studio a Norma Cossetto

Zero Branco rende onore alla memoria: lo scorso 8 marzo è stata intitolata l’aula studio della Biblioteca Comunale di Villa Guidini a Norma Cossetto, studentessa istriana vittima delle foibe

Zero Branco, intitolazione dell'aula studio di Villa Guidini a Norma Cossetto
Zero Branco, intitolazione dell’aula studio di Villa Guidini a Norma Cossetto

Si è celebrata lo scorso 8 marzo, nella giornata internazionale della donna, l’inaugurazione dell’aula studio della Biblioteca comunale di Zero Branco intitolata a Norma Cossetto, studentessa istriana, vittima delle violenze titine nei confronti di quella comunità italiana e Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria.

Zero Branco: la proposta sul ricordo di Norma Cossetto

La proposta di intitolare uno spazio pubblico alla studentessa istriana era stata avanzata dal consigliere Moreno Grava lo scorso novembre e accolta con voto unanime dal Consiglio: ora Zero Branco ha dato valore alla storia e in un giorno molto importante, alla presenza del Consigliere con delega alle pari opportunità, Michelle Masiero, il consigliere Moreno Grava. il sindaco Luca Durighetto e il sindaco dei ragazzi, Riccardo Zanotto, oltre ai rappresentanti dei gruppi consiliari, delle associazioni dell’Arma e dell’Istituto comprensivo di Zero Branco. A prendere parola anche Fabio Depase, esule istriano che ha raccontato alcuni significativi episodi della sua esperienza di italiano sotto la dominazione titina.

Si tratta infatti di una vicenda storica fino a pochi anni fa completamente ignota, nonostante le varie iniziative nazionali che hanno portato nel 2004 all’istituzione della giornata del ricordo per le vittime delle foibe e per gli esuli giuliano dalmati.

Zero Branco: la storia di Norma Cossetto

Nel 1943, Norma Cossetto aveva soprattutto due colpe: essere italiana, figlia di un esponente di spicco della locale comunità, ed essere convinta dell’italianità dell’Istria, su cui stava scrivendo la sua tesi di laurea. Prelevata da casa insieme ad alcuni familiari, fu sottoposta a torture per giorni, per poi essere gettata ancora viva in una foiba.

Per onorare l’impegno preso, considerando anche che all’epoca dei fatti Norma era una studentessa universitaria, l’Amministrazione ha deciso di intitolarle l’aula studio realizzata alcuni anni fa presso la Biblioteca Comunale di Villa Guidini, destinata proprio agli studenti.

Gaia Zuccolotto

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