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Al via “Aspettando velOCittà”: la bici elettrica è il futuro della mobilità urbana

velOCittà Francesco Rucco e SilvioMartinello

Questa sera ha preso il via “Aspettando velOCittà”, il primo dei molti incontri, uno alla settimana fino al 27 giugno, giorno in cui si svolgerà l’evento vero e proprio in Campo Marzo a Vicenza: sarà una fiera e una grande festa della bicicletta.

La finalità dei due ideatori, Enrico Bisogno e Paolo Zancan, è quella di dare un impulso affinché Vicenza diventi sempre più città con mobilità ecosostenibile e città a misura di bicicletta.

Il sindaco Francesco Rucco e l’ex ciclista professionista oggi commentatore televisivo Silvio Martinello, sono stati i primi ospiti. Condotti dal giornalista Antonio Di Lorenzo ci hanno portato su temi che riguardano le infrastrutture, i parcheggi e le norme stradali, insomma sul rapporto tra bicicletta e città.

Da una parte il sindaco Rucco ha annunciato l’impegno dell’amministrazione per migliorare la rete ciclabile sia in città, sia della Provincia (nel suo secondo ruolo di presidente di Palazzo Nievo). Saranno collegati i tanti “francobolli” di pista che troviamo nel capoluogo per realizzare percorsi coerenti. Verranno migliorati i collegamenti con gli altri borghi e comuni dell’hinterland del capoluogo e del territorio vicentino.

Martinello ha insistito sulle regole, sull’importanza di fare divulgazione e comunicazione per il rispetto dell’utenza debole della strada e viceversa anche sui doveri di ciclisti e pedoni.

Martinello ha rivelato che il futuro della bicicletta in città sarà della cosiddetta bici a pedalata assistita, ovvero la bicicletta elettrica: i numeri si faranno in questo segmento.

Si è parlato di bici-park aperti h24 necessari in diversi punti della città (simili a quello che esiste già in stazione a Vicenza), ad esempio negli spazi dei parcheggi scambiatori, affiancandoli a un servizio di bikesharing.

Tanta è la strada da fare nel Belpaese (e quindi anche a Vicenza e nelle città venete) per diminuire il gap con i paese nordici, ma anche con realtà vicine a noi come l’Austria, la Svizzera, la Francia e la Baviera.

Enrico Bisogno ha concluso ricordando che su 100 spostamenti nelle città olandesi 47 sono in auto, mentre 27 in bicicletta: un rapporto uno a due.

In Italia su 100 spostamenti, più di 60 sono in auto e solo 3 in bicicletta: e siamo sul rapporto di uno a 20. Situazione impietosa: i volontari di velOCittà e le 12 associazioni impegnate in questa avventura si stanno rimboccando le maniche per rendere Vicenza una città a misura di bici, dove la mobilità possa diventare a misura d’uomo, ecocompatibile e sostenibile.

QUI L’INCONTRO IN VIDEO CONFERENZA

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