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Bagnoli, commosso addio ad “Angelin barbiere”

Per tutti era Angelin barbiere, un pezzo di storia della frazione di San Siro a Bagnoli. Angelo Badan si è spento il mese scorso e l’intero paese gli ha dedicato un commosso addio.

Bganoli, Angelin barbiere

Angelin barbiere era nato a San Siro nel 1933, aveva iniziato il lavoro come “garzone” di bottega ad 11 anni, come gli piaceva ricordare, ed ha continuato con la sua barbieria, sempre a San Siro sino alla pensione. Poi finche è riuscito ad usare la bicicletta ha continuato a recarsi in bici con la sua valigetta da lavoro, a fare barba e cappelli ai suoi più affezionati clienti e quando l’età non glielo ha più permetto, hanno continuato alcuni affezionati clienti a recarsi a casa sua, a farsi barba e cappelli ma soprattutto scambiarsi qualche ricordo, sino a 3 anni fa quando i suoi problemi di salute si sono aggravati.

Il ricordo di Angelo

Fare il barbiere per 70 anni in un piccolo paese ha significato conoscere ed essere conosciuto da tutta la comunità, – ricordano i compaesani – anche dai tanti che erano immigrati negli anni 50 e 60, ma che quando tornavano in paese non mancavano mai di andare a radersi nella sua barbieria. “Persona solare e di facile eloquio – così lo dipinge un amico – ha saputo farsi benvolere da tutti, anche come gli piaceva ricordare, da quel soldato tedesco cattivissimo e odiato da tutti in paese perché voleva farsi svelare dove erano nascosti alcuni soldati inglesi scappati da un campo di prigionia a Bagnoli, ma che si trasformava quando lui gli faceva la barba gli regalava uno “scheo” di mancia”. Lascia la figlia Roberta ed il figlio Fausto ed una comunità commossa e riconoscente, che lo ricorderà con affetto.

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