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Bottrighe, lungo la ferrovia che congiungeva Adria con Ariano Polesine

Bottrighe: quando il treno passava di qua. Lungo la storica ferrovia che congiungeva Adria con Ariano Polesine: distrutta verso al fine del secondo conflitto mondiale, non fu più ripristinata

Bottrighe, ex ponte ferroviario sul Po

Il 22 settembre 1927, con regio decreto, vennero approvati e resi esecutivi i lavori per la costruzione della ferrovia che avrebbe collegato Adria e Ariano Polesine, passando per Bottrighe e Corbola. L’opera venne affidata alla Svef, società Veneto Emiliana Ferrovie e Tramvie.

Numerosi gli sforzi per realizzare i ponti

Nonostante il tracciato della linea si sviluppasse in pianura, furono richiesti notevoli sforzi per la realizzazione dei numerosi ponti per l’attraversamento dei tanti corsi d’acqua presenti nel territorio, in particolare per quello sul fiume Po, tra Bottrighe e Corbola.

Il percorso della ferrovia tra Adria e Ariano nel Polesine

La ferrovia a scartamento ordinario fu inaugurata il 21 aprile 1933. La tratta si distaccava dalla stazione di Adria, verso Rovigo, ossia dalla parte opposta rispetto al progetto attuale della “Romea Ferroviaria” che giace in chissà quale cassetto, impegnando da subito una curva secca che la portava direttamente verso sud, attraversando il Canalbianco, il collettore Gavello-Dragonzo ed il Padano-Polesano. Raggiungeva quindi la stazione di Bottrighe, situata in fondo al viale di Villaggio San Francesco, oggi abitazione privata, ma che conserva ancora le line architettoniche della stazione di allora. Questa era una stazione considerata di notevole importanza per il traffico delle merci, poiché nelle vicinanze di uno dei più importanti zuccherifici italiani. Sempre a Bottrighe, attraversando il sottopasso stradale di Via Dante, un casello di fermata era situato in prossimità dell’argine del grande fiume, prima di attraversare il ponte sul Po e arrivare alla stazione di Corbola. Con un rettilineo proseguimento di sette kilometri, la ferrovia raggiungeva la stazione capolinea di Ariano nel Polesine con intermedia fermata facoltativa a Crociarone.

Le locomotive

Per espletare questo servizio, alla Sveft vennero inizialmente assegnate due locomotive a vapore, tre carrozze a carrelli con sessantadue posti ciascuna, tutte di terza classe, tre carri chiusi e cinque carri aperti.

Il primo agosto 1937 la Società Veneta acquisì la linea, rappresentando una sorta di prolungamento della Mestre-Adria. Nel 1944, con il secondo conflitto mondiale, la linea venne interrotta per i notevoli danni subiti dai bombardamenti causati dalle truppe tedesche in ritirata. Andarono distrutte due delle cinque travate del ponte sul Po, gran parte della ferrovia e danneggiate gravemente tutte le stazioni. La Società Veneta non se la sentì di ricostruire la tratta. In più occasioni si parlò di ricostruzione da parte dello Stato, ma rimasero, purtroppo, solo progetti.

 

Roberto Marangoni

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