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Covid, il sindaco di Vigonza chiama a casa

A Vigonza l’iniziativa del sindaco Stefano Marangon che, da inizio pandemia, chiama a casa i positivi al Covid

Vigonza
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“Pronto, buongiorno! Sono il sindaco di Vigonza, come sta?” Ecco come inizia una delle tante telefonate giornaliere che da inizio pandemia, lo scorso marzo 2020, il primo cittadino di Vigonza, Stefano Innocente Marangon, fa ad ogni persona risultante positiva da Covid-19 e residente nel territorio vigontino.

Il sindaco: “Una vera e propria prassi quotidiana”

“Questa è diventata nel corso del tempo una vera e propria prassi quotidiana – afferma il sindaco Marangon – ogni giorno è infatti mia personale cura e attenzione chiamare i cittadini vigontini che hanno contratto il Covid-19 per accertarmi delle loro condizioni di salute e comunicare loro che il comune di Vigonza è al loro fianco in tutto e per tutto, informandoli di tutti i servizi messi a disposizione: dalle visite mediche alla consegna della spesa con l’aiuto di alcune associazioni del territorio, tra cui la Croce Rossa Italiana, al progetto “Meno Passi Meno Rischi”, che prevede anche la consegna domiciliare dei farmaci per le persone con importanti criticità sanitarie”.

Una chiamata per risollevare il morale dei positivi al Covid

E proprio queste chiamate hanno risollevato il morale e donato sostegno psicologico a moltissime persone residenti a Vigonza, che sono rimaste stupite di ricevere in prima persona una chiamata del tutto inaspettata proprio dal sindaco del loro Comune. Una gioia immensa che dimostra come l’amministrazione comunale vigontina non si sia dimenticata dei propri cittadini e come sia accanto a loro anche nei momenti delicati e di difficoltà, come sta avvenendo in questi infausti mesi di pandemia globale e di emergenza sanitaria. A metà marzo 2021 la situazione dei contagi da Covid-19 a Vigonza, in base ai dati del Dipartimento di Prevenzione Ausl 6, contava circa 123 persone positive in isolamento fiduciario, 98 cittadini in quarantena e 3 ricoverati. La campagna vaccinale portata avanti dall’Ulss 6 sta continuando senza sosta, ma serviranno ancora diversi mesi prima di poter vaccinare la maggioranza dei cittadini vigontini, e garantire così la cosiddetta “immunità di gregge”.

Manuel Matetich

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