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Covid, Zaia: “Numeri da zona gialla, il ritorno alla normalità in autunno”

Nel corso della conferenza stampa di oggi, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha fatto il punto della situazione: “Abbiamo numeri da zona gialla, la situazione è completamente cambiata, servono nuovi parametri”

Luca Zaia
Luca Zaia

“Sono convinto che torneremo alla normalità”. Sono state queste le parole del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante la conferenza stampa sull’andamento della pandemia di Covid-19. “Come ha affermato il virologo Anthony Fauci e dall’amministratore delegato di Pfizer, ad autunno sarà finita, – ha continuato Zaia. – E’ verosimile che dal primo maggio ci siano zone gialle. Se sono confermati questi dati, li consideriamo molto indicativi. Ora dobbiamo iniziare una fase di convivenza con aperture graduali, a partire dalle attività all’aperto”.

Veneto ancora in zona arancione, ma i numeri sono da giallo

Il Veneto resta arancione ma è verosimile che la regione cambi colore dall’1 maggio, passando al giallo. In attesa del nuovo decreto del Governo, Luca Zaia torna a sollecitare la revisione del criteri per le limitazioni anti-Covid. “L’azione delle Regioni è propedeutica a questo tagliando. Non vedo posizioni fondamentaliste dal presidente Draghi, quindi spero che il Governo prenda posizione rispetto a questo tagliando”, ha affermato il presidente del Veneto.

Regione Veneto, Zaia: “Zone rosse e arancioni? Vanno rivisti i parametri, la situazione è cambiata”

“Questo decreto scade il 30, la vedo dura ripresentare l’attuale decreto con zone rosse e arancioni”. Per Zaia “va rivisto il modello dei 21 parametri, la situazione e’ completamente cambiata, inserendo ad esempio la situazione delle vaccinazioni”. Il Veneto comunque possiede già ora parametri da zona gialla. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 906 positivi, con una incidenza dei positivi dell’2,54% su 35.700 tamponi. Gli attualmente positivi sono 27.479. Per quanto riguarda i ricoveri, si tratta di 1.870 pazienti (-80 rispetto a ieri), di cui 1.609 in area non critica (-75) e 261 (-5) in terapia intensiva. I decessi sono oggi 23.

Zaia, fornendo le cifre, ha poi parlato di un “dato incoraggiante” sui ricoveri, dove “continua il trend di calo, ma l’infezione continua, quindi dobbiamo essere rigorosi”. Ha poi concluso: “Un incontro col premier Mario Draghi al momento non è previsto ma ci sarà”.

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