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Film e serie tv visiti da vicino: Sky rojo, vendere cara la (simil)pelle

Vendere cara la (simil)pelle. Per chi cerca un seguito de La casa di carta, il futuro non è roseo, ma rojo. Anzi Sky rojo

Sky Rojo

Mentre Netflix è all’affannosa ricerca del suo prossimo successo mondiale, con La casa di carta che quest’anno saluterà il pubblico con la sua quinta e ultima parte, inizia Sky Rojo che ha tutte le carte in regola per attirare l’attenzione e non stancare il pubblico offrendo qualcosa di già visto. È mescolato al pulp di Quentin Tarantino con una buona dose di quel western contemporaneo a cui ci ha abituato Robert Rodriguez.

La trama e i personaggi

La trama e i personaggi. Ci sono una spagnola, una cubana e un’argentina, ma non è una barzelletta. Le tre donne sono tenute prigioniere del Club Le Spose, bordello di Tenerife adornato della similpelle rossa che dà il titolo alla serie: “Eskai”, che per Netflix diventa il più internazionale “Sky”, in spagnolo significa pelle sintetica.

Nell’arco dei primi cinque minuti, le tre protagoniste mettono al tappeto il loro carceriere e intraprendono una fuga che dura otto episodi e non accenna a concludersi. Il colosso dello streaming con sede a Los Gatos, in California, ha già confermato la serie per una seconda stagione che approderà in piattaforma il 23 luglio.

Il demiurgo de La casa di carta

Dopo White LinesSky Rojo è la seconda serie a scaturire dall’accordo che Álex Pina, autore spagnolo nato a Pamplona 53 anni fa, ha siglato con Netflix nel 2018. Per chi non lo conoscesse, Pina è il demiurgo de La casa di carta, che da mediocre successo del palinsesto dell’emittente Antena 3 è divenuta fenomeno globale quando Netflix la importò nel resto nel mondo alla fine del 2017.

Una voce femminile

Come ne La casa di carta, anche in Sky Rojo è femminile la voce narrante. Non è Tokyo, la bandita che ha il volto di Úrsula Corberó, a consentire allo spettatore di entrare nella psiche delle protagoniste, bensì si spartiscono più equamente il ruolo di narratrice le protagoniste Coral, Gina e Wendy, interpretate rispettivamente da Verónica Sánchez, alla sua seconda collaborazione con Pina dopo Il molo rosso trasmessa lo scorso anno da Rai 2, Yany Prado e Lali Espósito. Sono al centro di una storia che è firmata anche da Esther Martínez Lobato, già autrice del popolarissimo Vis a Vis – Il prezzo del riscatto.

Le tre eroine, in fuga da loro stesse e da un passato doloroso che le ha rese vittime di una autentica tratta, inizialmente sono alla ricerca di riscatto: vogliono riappropriarsi della loro identità dopo che lo sguardo maschile, subìto in mesi di prostituzione, le ha logorate.

25 episodi a ritmo serrato

Nel corso degli episodi da 25 minuti, una benedizione in questi tempi di serialità troppo annacquata, Coral, Gina e Wendy invertono la rotta: non hanno bisogno di emanciparsi da un uomo per sentirsi padrone del loro destino. Passeranno dal sentirsi prede al diventare cacciatrici, ma la partita con Romeo e i suoi tirapiedi Moisés e Christian non è ancora conclusa.

Sky Rojo conquista lo spettatore con una trama incalzante e un ritmo serrato che non ammette cali di attenzione. Per chi guarda con rammarico al dopo La casa di carta, il futuro non è roseo, ma rojo.

 

A cura di Paolo Di Lorenzo

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