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Montegrotto, toponomastica più inclusiva e attenta alla parità di genere

La toponomastica a Montegrotto sarà più inclusiva e attenta alla parità di genere. I cittadini sono stati chiamati a scegliere, tra 10 figure femminili, a quale donna intitolare il largo di piazza Mercato

Municipio di Montegrotto

Alla fine sarà intitolato a Madre Teresa di Calcutta il largo dove insistono le case dell’ex cooperativa Sacro Cuore di piazza Mercato. Così hanno deciso i cittadini, a conclusione del sondaggio, una modalità più inclusiva di procedere e che concretamente sia coerente col tema della parità di genere. Era partita da questa premessa la decisione di intitolare uno spazio del comune ad una donna. Una procedura che – con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza – prevedeva anche lo svolgimento di un sondaggio da sottoporre agli abitanti di Montegrotto Terme i quali sono stati chiamati a scegliere tra una serie di nomi, 10 personalità femminili, selezionati dalla Consulta delle Pari Opportunità.

Il sondaggio

Il sondaggio aveva preso il via proprio all’indomani dell’8 marzo, in occasione della ricorrenza della Festa della Donna.

                        Montegrotto, parità di genere. Il sondaggio

“La parità di genere si costruisce soprattutto con la cultura, dalla quale discendono le azioni concrete. Noi abbiamo notato che gran parte delle vie e piazze di Montegrotto hanno sono dedicate a uomini. Vogliamo cominciare con questo passo una modalità più inclusiva e una rappresentazione più fedele della nostra società. Dare il nostro contributo a una sensibilità che negli ultimi anni è giustamente cresciuta”, spiega il sindaco Riccardo Mortandello.

Madre Teresa di Calcutta: la vincitrice

Madre Teresa ha vinto con 54 voti staccando di poco la  prima donna laureata al mondo, proprio a Padova, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, che ha avuto 50 voti.  Seguono Artemisia Gentileschi  (41 voti),  Rosa Parks (33 voti), Dé-é Spóse (31 voti), Gualberta Adelaide Beccari (26 voti), Ipàzia (19 voti), Rosa Luxemburg (14 voti), Tina Modotti (10 voti) e Ersilia Bronzini Majno (2 voti).

La soddisfazione di Roetta

“Sono molto contenta – ha affermato l’assessora alle Pari Opportunità, Elisabetta Roetta – che Madre Teresa di Calcutta sia stato il nome più votato del sondaggio. La sua missione era di riconoscere dignità ad ogni singola persona, a prescindere dall’indigenza della sua condizione, dedicandosi alla cura degli ultimi e degli emarginati. E’ stata una grande donna, maestra ed esempio di solidarietà, di accoglienza e di speranza per la costruzione di una società migliore. Voglio inoltre sottolineare l’importanza della collaborazione tra l’amministrazione e la Consulta Pari Opportunità, presieduta da Sandra Pinato, un organismo della società civile che funge da stimolo e da collaborazione per la nostra amministrazione”.

Continua l’impegno di Montegrotto per la parità di genere

“I nomi proposti dalla Consulta per le Pari Opportunità – ha commentato il sindaco Riccardo Mortandello – sono comunque tutti interessanti. L’impegno per la parità di genere, la necessità che la storia venga ripensata considerando anche il ruolo che hanno avuto le donne nella vita quotidiana e nella storia culturale e sociale, sono fondanti per la nostra amministrazione. Per questo anche gli altri nomi proposti verranno coinvolti in un progetto che presenteremo a breve. Inoltre accoglieremo tutti gli altri spunti che sono arrivati per altre donne, come Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Oriana Fallaci.. e li utilizzeremo per fare altre intitolazioni. Ricordo e strade possono essere intitolate solo a persone che sono scomparse da almeno 10 anni”.

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