domenica, 16 Gennaio 2022
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    Padova: giovane di colore fermato ed ammanettato in via Umberto I, ecco il commento del Sindaco

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    Le modalità dell’arresto hanno sollevato diverse polemiche dibattute sui social

    padova via umberto I arresto di colore Riportiamo il commento del sindaco Sergio Giordani a seguito dei fatti accaduti domenica pomeriggio che vedono protagonista un ragazzo di colore in sella alla sua bicicletta, il quale circolando senza mascherina da via Umberto I in direzione del centro storico non ha rispettato l’alt degli agenti. Il video choc dell’arresto è diventato subito virale scatenando non poche contestazioni.

    “Quello che mi pare importante ribadire in premessa, è che Padova è una città aperta e democratica, dove ai doveri da fare rispettare si accompagnano i diritti, dove esistono solo persone e cittadini con eguale dignità, dove il principio di legalità, declinato in tutti i suoi aspetti, è fondante del patto civico che ci unisce, dove si è investito con forza sui principi di solidarietà e antirazzismo, dove ogni giorno ci impegniamo a combattere tutte le discriminazioni. Il video mostra immagini forti che non sottovaluto ma è di buon senso affermare che questo materiale non esaurisce di per sé la necessità di comprendere le dinamiche di quanto accaduto nella loro completezza e in assenza di ulteriori approfondimenti.

    La Polizia Locale di Padova è formata da professioniste e professionisti che ogni giorno si prodigano per la sicurezza e il benessere dei cittadini e ovviamente escludo categoricamente che sia mossa da propositi diversi da quello di garantire la civile convivenza e far rispettare le norme nell’interesse dei cittadini. Gli agenti di Polizia Locale svolgono un’attività molto complessa e che presenta anche dei rischi significativi, come accade in tante attività svolte a servizio della comunità. Ecco perché dico che le donne e gli uomini del Corpo hanno la mia fiducia per il lavoro che fanno a ogni ora del giorno, tutti i giorni.

    Più in generale è altrettanto chiaro che la difesa delle regole va assicurata nel rispetto della dignità di tutti i padovani e nel rispetto del principio di proporzionalità nell’uso di metodi coercitivi quando questi si rendano necessari. Si tratta di un basilare principio democratico, che tutela allo stesso tempo agenti e cittadini, ed è mia intenzione farlo valere in ogni sede;  è anche per questa ragione che abbiamo investito nelle bodycam per gli operatori di pubblica sicurezza.

    Sul fatto in oggetto sono emerse posizioni molto diverse e variegate, come Sindaco ho il dovere di ascoltarle e rispettarle, ecco perché, di concerto con l’Assessore competente, ho chiesto al Comando di Polizia Locale che si faccia piena chiarezza su quanto accaduto e quindi si prepari un dettagliato rapporto. Questa azione interna di scrupoloso approfondimento, sommata all’attività dell’Autorità Giudiziaria competente alla quale è stata inviata la denuncia relativa al fermo effettuato, la reputo necessaria, per avere un quadro trasparente e completo, propedeutico a fare, eventualmente, tutte le valutazioni del caso.

    La pubblica amministrazione è una casa di vetro, il principio che chi sbaglia ne paga le conseguenze è sempre valso anche per noi come vale per tutti i cittadini. Sulla base di queste riflessioni e garanzie, adesso il mio appello è di impegnarci tutti a sviluppare nei fatti il principio  con cui sono partito: a Padova ci sono e ci devono essere solo persone e cittadini che hanno uguali doveri e diritti senza nessuna distinzione”.

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