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Ponte San Nicolò, interventi a raffica per affrontare la crisi

Il Comune di Ponte San Nicolò prevede interventi a raffica per affrontare la crisi economica conseguente alle restrizioni per il contenimento dei contagi da Covid

Ponte San Nicolò
Ponte San Nicolò

La crisi economica conseguente alle restrizioni adottate per contenere i contagi da Covid-19 si è fatta sentire anche in paese. L’amministrazione si è attivata per mitigare le fragilità emerse nell’ultimo anno. “Per fronteggiare la crisi economica – esordisce Emy Ravazzolo, vice sindaco e assessore alle Politiche sociali – c’eravamo dati una linea. Abbiamo individuato dei settori (infanzia, scuola, famiglie e imprese) e a ciascuno abbiamo destinato 50 mila euro. Il Comune aveva già delineato tali obiettivi a marzo 2020, quando ancora non si aveva alcuna certezza, ne si conoscevano gli importi degli aiuti Regionali o Statali”.

Gli interventi per l’infanzia

Queste cifre sono state poi ampiamente superate nella pratica. Per la prima infanzia sono stati destinati 25 mila euro. In applicazione del regolamento comunale non sono state incassate le rette dell’asilo nido “Pettirosso” per il periodo nel quale le famiglie non hanno usufruito del servizio, registrando una mancata entrata nelle casse comunali per circa 40 mila euro alla quale è corrisposta una diminuzione di costi per soli 15 mila euro.

Alle famiglie con figli frequentanti le strutture dell’infanzia del territorio sono andate 50 mila euro. Il Comune ha sostenuto le famiglie con figli iscritti nelle scuole dell’infanzia paritarie o inseriti nei nidi privati, pagando la quota corrispondente a un mese di retta. Ha poi destinato altre risorse (16 mila euro) alla digitalizzazione, dando la possibilità alle famiglie di mitigare i costi per i dispositivi tecnologici da destinare alla didattica a distanza dei figli. Altri 30 mila euro durante l’estate sono serviti per permettere la realizzazione dei Centri Ricreativi Estivi.

Scuola: adeguamento strutturale e non solo

“Nelle scuole – continua la Ravazzolo – abbiamo fatto interventi strutturali di adeguamento per complessivi 100 mila euro che ci hanno permesso di non frazionare le classi. Inoltre abbiamo mediato l’aumento del costo dei pasti scolastici. Altri 10 mila euro sono andati alle nuove fragilità. Abbiamo aperto un bando per sostenere le famiglie in difficoltà mettendo a disposizione 40 mila euro per bollette di energia elettrica, gas e acqua e spese condominiali. A tutto questo si aggiungono 125 mila euro destinati al sociale e 100 mila per le associazioni culturali, sociali e sportive. Senza conteggiare le maggiori spese a causa del Covid-19, tra le altre gli adeguamenti di tutte le sedi comunali, dei cantieri in corso, la sanificazione degli ambienti e dei materiali”.

I fondi per finanziare le inziative

Sono arrivati diversi ristori da enti sovraccomunali e anche da altri soggetti quali la Fondazione Cariparo, aziende e privati. Oltre ai già citati ricevuti da Regione e dallo Stato c’è da aggiungere il cosiddetto “fondone” statale attraverso il quale sono stati affidati al  Comune circa 450 mila euro per colmare le maggiori spese e il minor gettito.

“La volontà – conclude il vicesindaco – è di continuare a sollevare le famiglie in difficoltà concedendo sostegni economici, a proporre progettualità a sostegno delle imprese, a lavorare al fianco delle associazioni. Sostenere il nostro territorio e le nostre famiglie saranno sempre le priorità inderogabili”. (Alessandro Cesarato)

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