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Regione, Venturini: “La sicurezza non deve essere terreno di scontro”

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale scrive all’assessore Diego Bonavina

Assembramenti, degrado e spaccio con un diffuso senso di insicurezza diffusa per tanti cittadini, molti dei quali pendolari, che, tutti i giorni, passano in zona Stazione e nel vicino quartiere Arcella. A sollevare la questione è Elisa Venturini, consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia a palazzo Ferro Fini.
“La situazione sicurezza in quartiere Arcella e nella stazione dei treni – sottolinea Venturini, padovana e da sempre attenta alle vicende di Padova e provincia – sta arrivando ad un livello di guardia. Nonostante il grande impegno delle forze dell’ordine, che vanno sempre ringraziate per il loro lavoro, residenti, viaggiatori e autisti degli autobus di linea sono sempre in estrema apprensione”.

Una presa di posizione che il consigliere regionale ha assunto a seguito di segnalazioni giunte proprio da parte dei cittadini. “Nelle ultime settimane numerosi cittadini mi hanno inviato segnalazioni lamentando un’insicurezza diffusa – spiega Venturini –. La presenza di assembramenti, anche di giorno ed in piena zona rossa, è solo la punta di un iceberg. La realtà è che la zona della stazione continua ad essere frequentata da spacciatori e chiunque vi passi, a qualsiasi ora del giorno e della notte, può rendersene conto. È un problema sentito, che non deve essere usato per fare polemica ma, al contrario, per essere affrontato e risolto”.

Per questa ragione il consigliere regionale ha scritto una lettera all’assessore alla sicurezza, Diego Bonavina. “Nessuna pretesa, ho offerto solo la mia collaborazione per discutere insieme della vicenda e cercare delle soluzioni”. Il ragionamento dell’esponente di Forza Italia è lineare: la sicurezza non deve essere un terreno di scontro, ma al contrario deve vedere tutte le forze politiche sedute attorno ad un tavolo per cercare, e trovare, la soluzione.

“È evidente che un problema di queste dimensioni non si può risolvere con la bacchetta magica, tutti i soggetti devono fare la loro parte – conclude Venturini –, ecco perché ho chiesto all’assessore di valutare la possibilità di chiedere al Prefetto la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Penso che situazioni eccezionali, e questa lo è di certo, richiedano sforzi eccezionali e la leale collaborazione di tutte le parti. I cittadini ci chiedono di risolvere i problemi e per questo siamo pronti a svolgere il nostro ruolo”.

(n.m.)

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