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Rovigo, è polemica sul futuro del tribunale e dell’assetto urbanistico

E’ polemica a Rovigo a seguito del consiglio comunale di ieri sul futuro del tribunale e dell’assetto urbanistico della città. Oggi l’opposizione si è ritrovata compatta a denunciare l’inefficacia della giunta.

Tribunale Rovigo

“Il sindaco e la sua maggioranza civica non solo non sono mai riusciti a proporre una soluzione credibile a una questione vitale per la città, nonostante le promesse e le dichiarazioni della campagna elettorale; non solo hanno portato, in consiglio comunale una mozione assolutamente inadatta, non funzionale, non efficace dal punto di vista logistico e neppure in grado di garantire un risparmio; ma, su un tema chiave per la Rovigo del domani, per il suo assetto urbanistico e per i suoi servizi, si sono visti voltare le spalle dalla loro stessa maggioranza. Questo significa non solo essere incapaci e inadatti a governare, ma anche non avere i numeri per decidere su aspetti chiave per la nostra città. Significa non avere né capacità né numeri per amministrare. Significa che l’unica alternativa è andare a casa e dimettersi” fanno sapere i consiglieri riunitisi davanti a Palazzo Nodari.

La collocazione degli uffici giudiziari

“Il tema della collocazione degli uffici giudiziari era la prima vera sfida che questa maggioranza doveva affrontare – fanno sapere -. E’ stata fallita in maniera clamorosa e totale. Un fallimento di lungo corso, che gradualmente ha svelato l’inconsistenza delle assicurazioni e dei proclami della campagna elettorale. Sordo a tutti, con la arroganza che contraddistingue lui e la sua giunta di supertecnici, il sindaco ha portato in aula una mozione che riusciva nell’arduo compito di fallire tutti gli obbiettivi di base della ricerca di una nuova sede degli uffici giudiziari.

L’opposizione: “Un documento imbarazzante”

“Come se non bastasse questa sostanziale incapacità che ha portato a produrre un documento imbarazzante, ieri sera sindaco e giunta si sono visti sbattere, giustamente, la porta in faccia dalla loro stessa maggioranza. Ringraziamo i consiglieri del Pd, che hanno saputo mettere il bene della città avanti le casacche politiche e rispedire con coraggio al mittente una proposta sbagliata e senza senso” insistono.

“La morale politica è chiara: questo sindaco e questa amministrazione non hanno la capacità tecnica, ma neppure i numeri per prenedere quelle scelte, di ampio respiro, che sono necessarie a una città che deve imboccare la via che porta al proprio assetto futuro. Debbono andare a casa. Se avessero un minimo di dignità, umana e politica, lo avrebbero già fatto” concludono.

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