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Rovigo, una raccolta fondi per dare a Samuele Bergantin la speranza di camminare ancora

Sono più di 49mila gli euro raccolti, in 11 giorni, per dare a Samuele Bergantin, 21enne di Rovigo, la speranza di tornare a camminare

Samuele Bergantin

Samuele Bergantin è un ragazzo di 21 anni, studente di antropologia all’università di Bologna, vittima di un incidente stradale mentre consegnava le pizze per pagarsi gli studi. Gli amici della compagnia di Pontecchio (Rovigo), dov’è cresciuto, hanno organizzato una raccolta fondi online che è andata ben oltre i confini polesani. Più di 1700 persone hanno donato per l’intervento che potrebbe ridargli l’uso delle gambe.

Le parole degli amici

“E’ iniziato tutto la sera del 14 gennaio – racconta l’amico Leonardo Farinatti -, Samu stava consegnando le pizze per un’attività della zona. Aveva appena finito una consegna quando, tornando verso la pizzeria, ha avuto un incidente ed è andato fuori strada. E’ stato subito portato in ospedale a Rovigo, dove ha trascorso sei settimane, per poi essere trasferirlo al centro di riabilitazione di Montecatone (BO). Da una serie di analisi è emerso che la situazione è più grave del previsto: frattura della quinta vertebra cervicale e midollo lesionato. E’ necessario un intervento molto delicato, per sostituire la vertebra fratturata con una protesi, che verrà svolto all’ospedale privato ‘Eugenio Gruppioni’ di Bologna dal dottor Emanuele Gozzo. Purtroppo non c’è la certezza che l’operazione gli permetta di tornare a camminare come prima”.

Farinatti: “Mai ci saremmo aspettati un supporto così grande e diffuso

“Siamo amici di Samu da sempre – spiega Farinatti – e abbiamo quindi deciso di organizzare una raccolta fondi per aiutare lui e la sua famiglia. La mobilitazione ha preso una piega del tutto inaspettata: mai ci saremmo aspettati un supporto così grande e diffuso. Una buona parte dei donatori nemmeno conosce Samu, ma ha comunque scelto di sostenerlo. Si sono attivati in tanti, tra cui l’associazione podistica ‘Run It’ che domenica 28 marzo ha organizzato una corsa di beneficenza. Siamo stati contattati anche da due pittori, che si sono offerti di mettere all’asta alcune loro opere per poi devolvere il ricavato per l’intervento”.

Giacomo Capovilla

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