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Spiagge e turismo: nel Veneziano si valutano tutte le soluzioni possibili per riaprire a maggio

Spiagge aperte già a maggio: si torna a lavorare per ripartire al più presto. Gli operatori delle spiagge ci credono

Spiagge e turismo
Spiagge e turismo

Si torna a lavorare in spiaggia per poter riaprire a maggio 2021. Gli operatori delle spiagge di Sottomarina e Isola Verde stanno valutando tutte le soluzioni possibili per garantire il massimo della sicurezza e del comfort per i primi turisti del 2021. Non c’è ancora una data certa, ma i trattori sono da tempo al lavoro.

Spiagge e turismo: “La mission? Garantire la massima sicurezza”

“L’obiettivo è quello di aprire la spiaggia già nel mese di maggio – spiega Gianni Boscolo Moretto, presidente di Gebis (Sib Confcommercio) – Verranno allargati maggiormente gli spazi tra gli ombrelloni e, soprattutto, ci sarà maggior distanziamento tra i lettini, inoltre saranno introdotti importanti e nuovi accorgimenti per la sanificazione delle strutture. La “mission” sarà garantire la massima sicurezza rispettando quelle che saranno le indicazioni del Governo e del Comitato tecnico scientifico tenendo conto dell’evoluzione della pandemia. I nostri servizi saranno sempre più digitalizzati: dalle prenotazioni, in gran parte online, alle ordinazioni di cibi e bevande che si potranno fare direttamente sotto l’ombrellone. Puntiamo a spiagge ecosostenibili e sempre più inclusive”.

Spiagge e turismo, il Veneto riconosciuto per la sua capacità di coniugare sicurezza e socialità

Anche gli stabilimenti di Cisa Camping (Faita Confcommercio) stanno alacremente preparando le strutture e perfezionando i protocolli tenendo conto che da sempre la balneazione attrezzata è anche sinonimo di socialità e di rapporti umani. Le aziende balneari di Sottomarina e Isola Verde si confermano un punto di riferimento per la competitività della Costa veneta nel mercato nazionale e internazionale anche per la propria capacità di coniugare sicurezza e socialità in un contesto naturalistico unico.

Spiagge e turismo: servono più sostegni economici o non si riparte

Gli operatori del settore turistico balneare segnalano però anche l’assenza di sostegni economici per la loro categoria.

“Pesa la totale assenza di qualsiasi tipo di aiuto specifico a favore degli imprenditori balneari per la riduzione dei costi di gestione – precisa Boscolo Moretto – ad esempio, i canoni demaniali immutati (paradossalmente esclusi persino dal bonus affitti). Inoltre non vanno dimenticate le importanti mareggiate che nel corso del 2020 e all’inizio del 2021 hanno distrutto la nostra costa causando ingenti danni alle aziende del comparto balneare. Abbiamo fatto appello alla Regione affinché individui un capitolo di Bilancio (ad oggi mancante) che unisca Ambiente e Turismo, dedicato al ripascimento e alla salvaguardia della costa, e pretenda che parte delle risorse messe a disposizione dal Recovery Fund sia utilizzato per il nostro settore”.

Si attende un sostegno anche da parte dell’amministrazione comunale affinché predisponga nuove norme finalizzate alla destagionalizzazione delle spiagge anche attraverso un aggiornamento del Piano dell’arenile. Ed anche nuovi provvedimenti che permettano, già nel 2021, di migliorare i servizi degli utenti nel pieno rispetto delle norme antiCovid.

L’augurio per tutti è che il vaccino consenta di tornare presto alla normalità per godere le vacanze al mare con la serenità e la gioia di sempre.

Eugenio Ferrarese

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