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Vaccini: al PalaExpo di Venezia apre l’hub più grande del Veneto

Il nuovo hub vaccinale dell’Ulss 3, il più grande di tutto il Veneto, ha aperto le porte questa mattina e ha già iniziato le somministrazioni. Il PalaExpo di Marghera (Venezia), nato nel 2015 in occasione dell’Expo di Milano, gode così di una seconda vita.

Ulss 3. Vaccino al PalaExpo di Marghera (Venezia)

La struttura del PalaExpo è molto ampia, quasi come un campo da calcio, ma al momento solo metà dello spazio è stata allestita come hub vaccinale. Come sottolinea il direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 3, Luca Gino Sbrogiò: “Ora si sta lavorando su venti linee, con la possibilità però di aumentare il numero di box in futuro. La struttura ha molti posti a sedere per l’attesa ed è anche logisticamente ben posizionata, grazie all’ampio parcheggio e al servizio navetta garantito da Actv”. “Questa sede – aggiunge – è in grado di coprire quasi il 50% del fabbisogno vaccinale complessivo dell’azienda sanitaria Ulss 3”.

 

Il percorso vaccinale

Il percorso vaccinale al PalaExpo di Marghera (Venezia) è chiaro e ben organizzato. Subito dopo la rilevazione della temperatura corporea, tramite termo scanner, ai pazienti viene consegnato un bigliettino che riporta il proprio codice salvacode. Il codice viene poi annunciato dai monitor della sala d’attesa, riscaldata e allestita con sedie, assieme al numero del box vaccinale a cui si è stati assegnati. Una volta chiamati, si accede alla parte di valutazione anamnestica e, successivamente, al box vaccinale. Dopo la vaccinazione, tutte le persone vengono monitorate per 15 minuti e, infine, prima dell’uscita, ricevono l’appuntamento per la seconda dose. Grazie a questo sistema, “le persone vengono accolte nel modo giusto” sottolinea Edgardo Contato. (continua a leggere dopo la gallery)

Contato: “Un luogo importante per la lotta al Covid”

Il dg dell’Ulss 3 Contato al PalaExpo

La prima paziente del nuovo centro vaccinale è stata Mirta, 76 anni, soggetto fragile, che teneva orgogliosamente fra le mani il suo codice saltacode con il numero uno. Dopo di lei al PalaExpo di Marghera (Venezia) sono arrivate molte altre persone: oggi verranno effettuate 720 vaccinazioni, di cui ben 540 riservate ai soggetti fragili.

Il nuovo hub vaccinale rappresenta “il lavoro dell’Ulss 3 dell’ultimo mese”, spiega il dg Edgardo Contato. “Spero che diventi un luogo importante per la lotta al Covid” continua Contato. Come evidenzia l’assessore del Comune di Venezia con delega alla Programmazione sanitaria, Simone Venturini, il centro rappresenta, però, anche “una bella pagina di collaborazione istituzionale tra Comune e Ulss e un vero e proprio salto di scala per quanto riguarda la capacità di somministrazione di vaccini nel territorio.”

L’incognita sulle forniture del vaccino

Nonostante il punto abbia la capacità di inoculare 4.000 dosi di vaccino al giorno, l’incognita rimane quella delle forniture. “Ad oggi, – specifica Contato – abbiamo scorte che ci permettono di arrivare fino alla prossima settimana. L’obiettivo è garantire i richiami e il vaccino per gli over 80, le persone fragili e i disabili, subito a margine, i 79enni e poi tutti gli altri. Per questo, stiamo attuando una programmazione a medio termine, che si basa su una valutazione ragionata degli arrivi e include margini di sicurezza per evitare contrattempi. Ieri abbiamo ricevuto Pfizer, sabato, invece, arriveranno le dosi di AstraZeneca. Sulla base di questo piano teniamo anche aggiornata la piattaforma di prenotazione online”.

Dai prossimi giorni, inoltre, si lavorerà fino a mezzanotte, anche se per la vera svolta nella vaccinazioni si sta aspettando l’arrivo di Johnson & Johnson, che, a differenza degli altri vaccini, non richiede la somministrazione della seconda dose.

I prossimi passi dell’Ulss 3

In quanto ai prossimi step, il direttore generale annuncia che l’Ulss 3 sta riflettendo sulla possibilità di creare un drive-in e sta guardando anche all’aeroporto e ai flussi turistici, per coprire altre zone e fasce. Nel frattempo, continua anche l’attività degli altri punti vaccinali, così come anche la collaborazione con i medici di base, “perché i medici di medicina generale costituiscono un canale strategico per una risposta decentrata sul territorio”. “Questo – conclude Contato – è il contributo di Venezia e Ulss 3 all’obiettivo della Regione Veneto: vaccinazione per tutti il prima possibile”.

Il punto sui vaccini

I vaccini già somministrati, ad oggi, sono 130.000, tra prime e seconde dosi, su un totale di 550mila persone da vaccinare. “Tra queste 130.000 dosi, – puntualizza Sbrogiò – per ora, tra le 5.000 e le 6.000 sono andate a soggetti fragili. Rispetto alle vaccinazioni a domicilio, invece, se ne stanno organizzando tra le 100 e le 150 al giorno e sono destinate ai grandi anziani e agli allettati, che vengono contattati direttamente dall’Ulss”.

Ci sono poi gli operatori sanitari che per varie ragioni non si sono ancora vaccinati, che sono un 10-15% del totale. L’Ulss 3 ha reso noto che, essendo in vigore il decreto che prevede l’obbligo vaccinale, sta procedendo al censimento di questa popolazione.

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