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Veneto, vaccino: arrivano le precisazioni sulla categoria “altro”

Durante la conferenza di aggiornamento circa l’andamento del covid in Veneto, tenuta dal presidente della Regione, Luca Zaia, il dottor Michele Mongillo, della sezione Prevenzione e Sanità pubblica, ha fornito delle precisazioni circa la categoria “altro” nelle vaccinazioni.

Vaccino anti-Covid
Vaccino anti-Covid

“Di questa categoria – ha detto – fa parte una quota rilevante di estremamente vulnerabili, disabili e appartenenti alla fascia d’età 70-79 anni, gli operatori non sanitari delle Rsa, tutti gli studenti delle aree sanitarie, i farmacisti, gli operatori della Protezione civile, i vigili del fuoco, i donatori di sangue, i detenuti, la polizia penitenziaria, oltre ai familiari e caregiver dei soggetti ad alto rischio”. Mongillo ha poi aggiunto: “Le somministrazioni a non appartenenti a questa categoria è del 3,23%, un dato quindi molto contenuto. Nel 97% dei casi il controllo è stato rigoroso, ogni Ulss ha il riferimento numerico per poter effettuare le verifiche”.

La nota del gruppo Pd Veneto

In una nota, però, il capogruppo Pd Veneto, Giacomo Possamai, insieme con i colleghi Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello, Andrea Zanoni e Francesca Zottis, commenta così i dati forniti dall’assessore Lanzarin: “In Veneto continuano a crescere i vaccinati inseriti nella categoria ‘Altro’, il 31,5% del totale contro il 29,4% di una settimana fa, ma ancora dalla Regione non abbiamo ricevuto tutti i chiarimenti su chi fa parte di questa platea. Consideriamo positivamente il lavoro di ‘scandagliamento’ del sommerso, però dopo l’annuncio della scorsa settimana sulle verifiche su 40mila soggetti, solo 2mila sono stati identificati come operatori sanitari. Apprezziamo le intenzioni, i risultati lasciano però a desiderare”.

Possamai: “Attendiamo ulteriori aggiornamenti”

“Speravamo arrivassero segnali più convincenti e incoraggianti circa la dichiarazione di partenza di Zaia sull’inesistenza di furbetti in Veneto – ha continuato Possamai -; attendiamo ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni così da sgomberare il campo da ogni dubbio. Certo che se entro la fine della settimana non verrà fatta piena luce sui titoli che avevano queste 38.645 persone per essere vaccinate, sarà doveroso vederci chiaro a livello di responsabilità”.

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