domenica, 25 Settembre 2022

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    Confindustria sceglie il nuovo presidente: tre i candidati, nessuno di Vicenza città

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    Domani la scelta del nuovo presidente da parte del Consiglio generale di Confindustria Vicenza

    I tre candidati di Confindustria: ne resterà solo uno di loro, come Highlander, e diverrà presidente

    Per usare un’immagine da film, il percorso che porta all’elezione del nuovo presidente di Confindustria Vicenza si può riassumere con una frase: “Alla fine ne resterà solo uno”. Di candidati, s’intende. E la metafora con Highlander finisce qui. Niente duelli all’ultimo sangue, per carità, anche se la competizione in questa gara elettorale vissuta tutta sotterranea senza (quasi) articoli sui giornali è stata serrata. Al punto che i bene informati raccontano che anche gli occhi di Confindustria nazionale sono puntati sulla successione a Luciano Vescovi.

    Erano partiti in quattro gli sfidanti all’inizio di dicembre scorso: i “saggi” dopo le consultazioni tra febbraio e marzo ne hanno escluso uno

    Erano partiti in quattro all’inizio di dicembre scorso: Alberto Luca, 55 anni, Remo Pedon, 64, Laura Dalla Vecchia, 51, Mauro Frigo, 50. Alla prima fase, svoltasi a febbraio attraverso confronti on line (non tutti partecipatissimi) hanno fatto seguito le consultazioni dei tre “saggi” che hanno ammesso a quella successiva Dalla Vecchia, Luca e Pedon, indicati qui in ordine alfabetico. I tre che guidano le operazioni – Alessandro Bocchese, Bernardo Finco e Francesco Battistella – hanno escluso Mauro Frigo perché non ha raggiunto il 20% dei consensi. I saggi hanno interpellato almeno un centinaio di imprenditori, numero quasi doppio rispetto al passato, rappresentativi dell’associazione, ai quali è stato chiesto di pronunciarsi. E hanno stabilito una percentuale minima di consensi da raggiungere per andare avanti.

    Qual è stato il gradimento di ciascun candidato? Non ci sono risultati ufficiali, di certo nessuno ha voluto uscire dalla corsa

    La seconda e la terza fase avverranno in un’altra sede e con un altro elettorato. Non si farà un secondo giro d’orizzonte con una rappresentanza, sia pure vasta, di imprenditori, ma domani si andrà in Consiglio generale, organo che affianca il presidente ed è formato da 49 imprenditori rappresentativi di sezioni, raggruppamenti e assemblea. Toccherà a loro scremare i candidati, che da tre scenderanno a due e poi a uno solo. Come si intuisce si può vincere o perdere, specie al primo spoglio, per pochissimi voti. Alla fine, il candidato che prevarrà sarà presentato all’assemblea generale che – come di prammatica – lo eleggerà ufficialmente, anche se in effetti è una ratifica. L’assemblea generale dei 1600 iscritti a questo punto non si terrà prima di maggio inoltrato.

    Quanti voti hanno ottenuto i candidati? Ufficialmente non si sa, ma ufficiosamente le voci si rincorrono. Di sicuro nessuno dei tre vuole mollare, ritenendo di avere numeri sufficienti per vincere. E nessuno vuole stringere alleanze di desistenza. Ma di loro tre, come Christopher Lambert insegna, ne resterà uno solo.

    Ecco chi sono i 49 che voteranno: tutto si deciderà per pochi voti, specie nella prima votazione

    Palazzo Bonin Longare, sede di rappresentanza della Confindustria vicentina

    Il Consiglio generale di Confindustria Vicenza è composto da 49 membri: Luciano Vescovi (presidente), Mario Roberto Carraro (vicepresidente, Mecc Alte, Creazzo), Laura Dalla Vecchia (vicepresidente, Polidoro, Schio), Gateano Marangoni (vicepresidente, Coima, Camisano), Remo Pedon (vicepresidente, Pedon, Colceresa), Claudia Piaserico (vicepresidente, Misis, Vicenza), Alberto Luca (tesoriere, Lucaprint, Marostica), Michele Bocchese (Maglificio Miles, Vicenza), Gianni Dal Pozzo (Considi, Grisignano), Luigi Giovanni De Tomi (Sacme, Malo), Rodolfo Mariotto (Mariotto, Torri di Quartesolo), Rino Mastrotto (Mastrotto group, Trissino), Loris Mattei (Legnopan, Piovene Rocchette), Angelo Nardini (Nardini, Bassano),
    Enrico Peruffo (Fratelli Bovo, Trissino), Stefano Rasotto (Rasotto group, Dueville), Luigi Schiavo (Dado, Schio), Nicole Raffaella Tassotti (Grafiche Tassotti, Bassano), Marco Vaccari (Vaccari, Montecchio Maggiore), Stefano Zuliani (Hubergroup, Bolzano Vicentino), Gianni Albertinoli (Viatek, Torri di Quartesolo), Giuseppe Fortuna (Valfer, Cornedo), Pietro Sottoriva (Sottoriva, Marano), Andrea Visentin (Mevis, Rosà), Mirko Bragagnolo (Mach-Trade, Bassano), Giulia Faresin (Faresin Industries, Breganze), Giuseppe Zigliotto (Zetas, Longare), Alessandro Ferrari (Fis, Montecchio Maggiore), Paolo Bettinardi (Better Silver, Bressanvido), Roberto Consonni (Zambon, Bresso), Davide Favrin (Marzotto, Valdagno), Filippo Miola (Array sistem, Grisignano), Mattia Pedon (Pedon, Colceresa), Renato Stefano Zelcher (Crocco, Cornedo), Luciano Cielo (Villa degli Olmi, Altavilla), Alberto Favero (Baxi, Bassano), Livio Gemmo (Gemmo, Thiene), Silvano Guarda (Ronda, Zané),  Alessandro Muccinelli (Phtre, Vicenza), Giuseppe Valter Peretti (Conceria Cristina, Montebello), Marco Paolo Rossi (Zaitex, Dueville), Stefano Ruaro (Sertech, Malo), Roberto Spezzapria (Forgital, Velo d’Astico), Silvano Spiller (Cmp, Vigodarzere), Andrea Tovo (Mut, Montecchio Maggiore), Federico Visentin (Mevis, Rosà), Paolo Xoccato (Xacus, San Vito di Leguzzano), Stefano Zanetti (Zanetti moda, Grumolo), Lara Bisin (Sepran, Isola).

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