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Vicenza, l’Ulss 8 entro 15 giorni conclude i settantenni. A maggio inizia con i sessantenni

Le vaccinazioni nell’Ulss 8 procedono a mezza forza er la mancanza di vaccini

“Macchine avanti mezza”. Fosse una nave, l’ordine del capitano alla sala motori sarebbe questo. Riguardo alle vaccinazioni, infatti, l’Ulss 8 procede a metà della sua forza. Non è colpa del capitano Bonavina, naturalmente, che anzi cerca di far marciare la sua nave più spedita possibile. Il guaio è la mancanza di vaccini. L’Ulss 8, infatti, potrebbe effettuare cinquemila dosi al giorno, ma a causa della mancanza di materia prima arriva in media a 2.500. Ci può essere una punta, come oggi, di 3.300 ma poi si scende a livelli inferiori.

Mancano vaccini. La direttrice generale Maria Giuseppina Bonavina allarga le braccia: “Abbiamo esaurito le scorte nei magazzini”, spiega durante la conferenza stampa convocata al San Bortolo. Il governatore Zaia insiste, e parecchio, ma più di tanto non ottiene. Per ora. Intanto la settimana prossima, esattamente martedì 20, arrivano a Vicenza 4.100 dosi di AstraZeneca e in prosieguo 12mila dosi di Pfizer, nonché un quantitativo non precisato di Moderna. Ancora poche, comunque. Per capire quanto siamo sotto, basti pensare che ai medici di base erano consegnate sino a poche settimane fa 4.500 dosi, mentre adesso siamo appena a 1.000.

Maria Giuseppina Bonavina, direttrice generale dell’Ulss 8

Ottantenni ok. A tutti gli ottantenni e over 80, vale a dire 33 mila persone, è stata fornita almeno una dose di vaccino. “Li abbiamo chiamati tutti – spiega la direttrice – E anche richiamati. In 2000 non si sono ancora presentati, per motivi vari, ma per loro abbiamo organizzato ieri, oggi e domani tre giorni di vaccinazioni”. La categoria, quindi, è stata completata. Intanto, prosegue la vaccinazione a domicilio per gli over 80 che ne hanno bisogno.

Settantenni. Parallelamente, si è continuato a vaccinare la fascia dei settantenni (cinque anni affidati ai medici di base e cinque presi in carico dall’Ulss 8) che vuol dire avere a che fare con 47mila persone. Di queste, è stato vaccinato il 52%: la direttrice Bonavina e il suo staff (Maria Teresa Padovan, Giampaolo Stopazzolo, Salvatore Barra) sono convinti di esaurire questa categoria in quindici giorni, cioè entro la fine di aprile. Significa vaccinare in media 1500 persone al giorno: è una stima prudenziale ma realistica.

Sessantenni. Se, come è concretamente possibile, questa previsione si avvererà, vuol dire che a inizio maggio l’Ulss passerà a vaccinare i sessantenni. E poi si procederà con le altre coorti, come si definiscono: quella dal 1962 a al 1971 anni è la fascia d’età più folta, perché sono i figli del baby boom: si parla di 80mila persone. Gli over 40 sono 74 mila, gli over 30 sono 54 mila e gli over 20 sono 51 mila.

Direttore sanitario Ulss 8
Salvatore Barra, direttore sanitario Ulss 8

Fragili e vulnerabili. Per i cosiddetti fragili e vulnerabili, vale a dire malati e disabili, i dati dell’Ulss 8 spiegano che su 28mila pazienti ne sono stati vaccinati 11.693, cioè il 42 per cento. E un altro 8% ha già prenotato la vaccinazione. Siamo, quindi, a metà. La Regione sta individuando anche gli immunodepressi tra le categorie di estremamente vulnerabili e sta concludendo un accordo con i pediatri per le vaccinazioni di genitori e figli disabili.

Operatori sanitari. Sabato 18 e domenica 19 sono state organizzate due giornate in Fiera per vaccinare gli operatori sanitari, pubblici e privati che ancora mancano: sono 1.100 i posti disponibili, molti già prenotati.

Iniezioni notturne. Dopo il positivo riscontro di questa settimana, si ripeterà in Fiera anche nella prossima settimana la vaccinazione di sera fino alle 23.

Servizio igiene pubblica Ulss 8
Maria Teresa Padovan, responsabile Sispi dell’Ulss 8

Conviventi e caregiver. A proposito di over 70, va ricordato che l’Ulss 8 ha una media di vaccinazioni superiore di dieci punti rispetto a quella regionale (l’Ulss 8 ha vaccinato il 52% mentre la media del Veneto è del 42%). Sarà vaccinato anche un convivente o caregiver solo se avrà più di 70 anni, in linea con la precedenza data alla fascia d’età. Proprio per questo motivo si allargherà il tempo dedicato al vaccinato, da cinque a dieci minuti. Tutto per programmare i tempi ed evitare resse.

In complesso. Complessivamente, l’Ulss 8 ha somministrato oltre 122mila dosi di vaccino e vaccinato quasi 89mila vicentini, dei quali oltre 33mila hanno ricevuto la seconda dose. (Antonio Di Lorenzo)

 

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