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Vicenza, nasce il gruppo provinciale di protezione civile con venti fondatori

Una questione che si trascina da nove anni, finalmente risolta con il duo Rucco-Dandrea

Il gruppo dei venti fondatori del gruppo di protezione civile della Provincia con il presidente Rucco e il consigliere Dandrea

Se ne parla dal 2012. Nove anni in cui sono stati effettuati due tentativi, entrambi naufragati. Con la nuova legislatura, nel 2018 Massimiliano Dandrea, consigliere comunale a Creazzo e neo eletto in Provincia, prende in mano la questione del Gruppo provinciale di protezione civile. Il suo è il terzo tentativo che, prendendo a esempio le esperienze di Padova e della Regione, finalmente vede la luce.

La lista dei venti fondatori del Gruppo Provinciale di protezione civile è stata approvata e oggi sono stati presentati i 20 componenti. “A settembre – spiega nel cortile della sede della Protezione civile, in via Muggia a Vicenza – il Consiglio ha approvato il regolamento e lo statuto. E oggi ha detto sì alla lista dei venti componenti”. Eccoli: Veronica Bergamo Decarli, Pc Altavilla; Giuseppe Bertoldi, Ana Valdagno; Fabrizio Busnardo, Pc Monte Grappa; Mattia Comberlato, Pc Fara-Zugliano; Marta Pia Maria Dalla Gassa, Pc Valdagno; Giovanni Graziani, Pc Sarcedo; Alessandro Maroso, Ana Marostica; Enrico Maruzzo, Pc Longare; Maurizio Molon, Pc Valdagno; Moreno Pertegato, Pc Torri di Quartesolo; Gianluca Peruzzi, 75° Anc Vicenza; Enzo Pierobon, Pc Tezze sul Brenta; Francesca Pretto, Pc Montegalda; Michele Quaglieri, Pc Vicenza; Igor Rodeghiero, Sat; Mauro Tessari, Pc Misquilese; Cristiano Todeschini, Pc Sarcedo; Giampaolo Toniolo, Ana Vicenza; Fabrizio Urbani, Pc Altavilla; Marco Zuccherin, Pc Sovizzo.

Il loro compito è coordinare 3.500 volontari del Vicentino. Dovranno far partire una pattuglia entro tre ore dall’allarme

Una riunione del gruppo di protezione civile della Provincia

Tutti e venti sono presenti nella foto ricordo del battesimo, scattata nel prato di via Muggia, assieme al presidente della Provincia, Francesco Rucco e al consigliere Dandrea. Il loro compito sarà di coordinare i 3.500 appartenenti ai gruppi di Protezione civile della Provincia. Un esempio? “L’emergenza neve in altopiano dei mesi scorsi”.

“Compito del Gruppo Provinciale di Protezione Civile di Vicenza – spiega Rucco – è di supportare il personale dell’ente nelle funzioni di protezione civile sia nelle emergenze, con la gestione della sala operativa, che in tempo di pace, con la gestione del magazzino provinciale e la tenuta in buono stato dei mezzi e dell’attrezzatura di proprietà della Provincia. Sono arrivate 41 candidature per far parte del nucleo fondatore, da volontari di tutto il Vicentino, di età diversa e diversa esperienza, uniti dalla volontà di mettersi a disposizione del territorio. Per questo mi sento di ringraziarli tutti, uno ad uno, e attraverso loro ringraziare tutti i 3.500 volontari vicentini pronti a dare una mano”.

Rucco: “Questi venti sono la base solida su cui poggiare la crescita del gruppo. Li abbiamo selezionati tenendo conto dell’esperienza”

I venti volontari sono “la base solida su cui poggiare la crescita del gruppo”, aggiunge Rucco. I magnifici venti sono stati selezionati tenendo conto dell’esperienza maturata nelle emergenze, sia locali che nazionali, della formazione e delle specializzazioni possedute.

Le età dei venti sono le più varie. La più giovane volontaria selezionata ha 23 anni, il meno giovane 62, con un’età media di 45 anni. Provengono da tutto il Vicentino, da Sarcedo a Valdagno, da Mussolente a Enego a Montegalda. Fanno attualmente parte di gruppi di protezione civile comunale, ma rappresentano anche le associazioni nazionali alpini e carabinieri. Hanno tutti esperienza nelle emergenze e vantano una lunga presenza in protezione civile, che per alcuni supera i 20 anni di militanza. Per garantire competenza e capacità di gestire i tanti e vari scenari di rischio, anche le specializzazioni dei volontari sono le più varie, dal brevetto subacqueo al soccorso fluviale, dall’abilitazione alla guida di veicoli pesanti all’uso di motoseghe e il pilotaggio dei droni. Ci sono soccorritori, istruttori di primo soccorso e formatori.

Il gruppo di protezione civile provinciale, su richiesta della Provincia o della Regione, deve garantire l’uscita di almeno una prima pattuglia esplorativa entro 3 ore dalla chiamata e di una pattuglia operativa entro 48 ore.

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