Logo testata di vicenza

Home Trevigiano Aeroporto Canova, il Comitato Stop Ampliamento: "O si pesca, o si vola"

Aeroporto Canova, il Comitato Stop Ampliamento: “O si pesca, o si vola”

Sekal Microchirurgia Rovigo

Aeroporto Canova: dure le affermazioni del Comitato Stop Ampliamento, che da anni denuncia le gravi criticità di sicurezza connesse alla coesistenza ravvicinata delle attività ittiche all’aeroporto

Comitato Stop Ampliamento
Comitato Stop Ampliamento

Canova e allevamento del pesce non possono esistere assieme.

La coesistenza tra le itticolture localizzate nel fiume Sile rappresenta un dilemma che le regolamentazioni, gli standard, gli annessi, le direttive e le circolari ICAO, EASA ed ENAC hanno da tempo risolto. L’ICAO-International Civil Aviation Organization, l’Agenzia Europea della Sicurezza Aerea-EASA ed ENAC-Ente Nazionale Aviazione Civile hanno prescritto i termini di una ipotetica coesistenza.

L’aeroporto Canova di Treviso, prospiciente e sottostante al sentiero di decollo e di atterraggio dalle piste 07 e 25, registra operazioni di volo che interessano uno spazio nel quale voli civili-commerciali incrociano gli aironi guardabuoi, le cornacchie grigie e gabbiani comuni. Anche se la Relazione annuale ENAC/BSCI Wildlife Strike ( impatto specie selvatiche)  del 2018 rileva come nello stesso anno siano invece diminuite le presenze dei piccioni e rondini, la presenza del gheppio durante l’anno 2018 è rimasta pressoché stabile in confronto al 2017.

La presenza della lepre sul sedime anche durante l’anno 2018 è rimasta stabile. La cattura delle cornacchie sul sedime da parte dell’Ente citato, che avviene con gabbie durante la primavera/estate, non ha portato miglioramenti sulla diminuzione dell’abbondanza delle cornacchie grigie.

Il parco naturale del fiume Sile è – come riporta il Quotidiano del Piave, notizie dell’Alta Marca Trevigiana 5 Maggio – la culla del caviale Made in Veneto grazie al Progetto Storione della Troticoltura di S. Cristina: “La culla di questa specie ittica, che fino a 25 anni fa rischiava l’estinzione  nelle nostre acque, è la Troticultura di S. Cristina che la famiglia Bresciani ha avviato nei primi anni Sessanta del secolo scorso, utilizzando l’acqua corrente, limpida e straordinaria, del Sile le cui risorgive si trovano a  pochi chilometri, a Casacorba di Vedelago”.

Negli ultimi 20/25 anni, tuttavia, tra aeroporto e itticolture del Sile, la convivenza si è realizzata comunque, con una evoluzione quantitativa dei voli e della produzione di storioni e trote e tanto altro. Con, addirittura, la presentazione di un Masterplan 2030 che rilancia e potenzia l’attività aerea.

E Wizzair, inoltre, annuncia il collegamento con Bari dal prossimo 1 Luglio, anche se ICAO-EASA ed ENAC hanno disposto limiti ben circostanziati. A chi tocca verificare le reali criticità e i livelli di pericolosità e di safety esistenti?”

Comitato Stop Ampliamento

Sekal Microchirurgia Rovigo

Le più lette