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Apre a Vicenza Taffo, l’azienda di pompe funebri celebre per i suoi spot di humor nero

L’azienda si sta espandendo in Italia: prima di Vicenza ha aperto da pochi giorni a Venezia

I locali in allestimento San Lazzaro della Taffo, azienda di pompe funebri che si sta espandendo in tutta Italia

Taffo arriva a Vicenza. L’impresa di pompe funebri che è diventata celebre in Italia per le sue campagne pubblicitarie giocate proprio sullo humor nero, aprirà una sede in viale San Lazzaro 199: si tratta di due locali dove sono al lavoro i pittori. Entro breve la sede diverrà operativa.

Si tratta di un’apertura in franchising, perché la Taffo, nata nel 1940, di matrice abruzzese poi sviluppatasi a Roma, dopo essersi consolidata nel Lazio ha intrapreso una campagna di espansione in Italia. Oltre alle otto sedi nel Lazio, ne ha aperta una ad Ancona e adesso a Venezia, esattamente in via Trieste 110 a Marghera. Il Veneto, dunque, è nell’orizzonte dell’azienda: quella di Vicenza rappresenterà un’altra tappa per consolidare la strategia.

La Taffo ha un fatturato di 5.54 milioni di euro (dato 2019) in crescita del 20 per cento rispetto all’anno precedente, che era di 4.53 milioni di euro. Meno bene l’utile di esercizio, che se era cresciuto dai 271 mila euro registrati nel 2017 fino 282mila euro, ma nel 2019 è sceso a 228mila euro, con una perdita del 19 per cento.

Al di là dei risultati di bilancio, quando si parla di Taffo il pensiero corre subito alla sua campagna pubblicitaria, nata nel 2015 e alle sue scelte intonate sullo humor nero, provocatorie senza cadere nel cattivo gusto, che l’hanno caratterizzata in questi anni.

Il suo humor irriverente l’ha resa famosa in Italia ed è aumentato anche il fatturato

La pubblicità di Taffo appena uscita e riferita a ogi, festa del lavoro. Le scelte comunicative dell’azienda sono sempre molto legate all’attualità

Giusto oggi, 1° maggio, sui social rimbalza il nuovo messaggio intonato alla festa dei lavoratori: “Seppelliamo tutti, tranne i diritti”. Il gioco funziona non solo per il claim indovinato, ma anche per l’abbinamento con immagini ad hoc: in questo caso con una mano che emerge da sottoterra e impugna una chiave inglese. Ma ci sono molti altri riferimenti per questo claim, dallo stetoscopio alla zappa.

Chi c’è dietro queste campagne? C’è Riccardo Pirrone, romano, 38 anni, laureato in scienza della comunicazione, titolare dell’agenzia Kirweb, che in un’intervista di due anni fa spiegava: “La mia prima campagna riguardava me stesso: per pubblicizzarmi avevo scritto: Licenzia un dipendente, assumi una web agency, perché in effetti costa meno mantenere uno che fa il mio lavoro che un proprio dipendente. Apriti cielo! Sono finito su tutti i giornali: era il 2012. Quello è stato il momento in ci ho deciso che taglio dare alle mie campagne, perché, dico la verità, io non nasco come persona ironica, tagliente. Lo sono diventato”.

Le scelte di Riccardo Pirrone, il creativo di 38 anni che ha inventato nel 2015 questa forma di comunicazione

Quando crea, Pirrone è sempre molto legato all’attualità: nei giorni delle elezioni ha lanciato l’idea Vi aspettiamo alle urne, mostrando non le urne elettorali ma quelle della cremazione. Il 2 aprile di due anni fa lanciò un messaggio molto chiaro al congresso omofobo del partito della famiglia a Verona. Facendo il verso alla pubblicità antirazzista di Oliviero Toscani che molti anni fa aveva presentato in un mega poster il cuore identico di persone diverse per colore della pelle, Pirrone ha raffigurato il cranio identico di persone eterosessuali e gay mentre i partecipanti al congresso li ha bollati con un cranio di scimmia. Irriverente e schierato, sì, ma quel suo post è stato visto quattro milioni di volte. Poi sono arrivate anche le lettere minatorie: “Ma io ci rido su”, assicura il creativo.

Gli analisti però avvisano: non provate a imitare queste sue campagne, con altre aziende non funzionerebbe

La pubblicità di Taffo uscita in contemporanea con il “congresso del partito per la famiglia” a chiara tendenza omofoba. Questa pubblicità è stata vista 4 milioni di volte

Serve questa pubblicità ad aumentare il fatturato della Taffo? Il dibattito è aperto. Nei primi anni no, assicurano gli analisti, ma da tre anni a questa parte il brand è stato memorizzato e le ricerche su Google sono aumentate in modo esponenziale. Il fatturato, come abbiamo spiegato sopra, è cresciuto. La curiosa pubblicità ha obiettivamente dato una mano. Ma non imitateli, non avrete lo stesso successo. Lo assicura Giampaolo Antonante, che spiega anche perché: “Taffo è riuscita in un’operazione in cui nessun’altra agenzia funebre è riuscita agli stessi livelli: trovare un canale di comunicazione continuativo che gli permettesse di diventare un punto di riferimento nella testa del suo pubblico. Taffo fa un tipo di comunicazione che può essere portato avanti nel tempo, senza stancare più di tanto”.

“Ma non rifatelo voi… Con loro funziona per tre ragioni: hanno poche possibilità di fare un marketing normale. Onestamente, noi vogliamo tenere lontano il pensiero della morte e delle cerimonie funebri ci preoccupiamo soltanto quando ci capita addosso un evento luttuoso. In quel momento neanche badiamo a chi ci rivolgiamo. Se però nella testa c’è un’immagine, questa serve al momento giusto. La seconda ragione è che Taffo è stata la prima a fare questa scelta di marketing con successo, e chiunque tenti di copiarli, risulterebbe inevitabilmente la sua brutta copia. Infine, sono oggettivamente bravissimi a farlo, e la qualità dell’esecuzione non è mai un dettaglio”. (Antonio Di Lorenzo).

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