venerdì, 1 Luglio 2022

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    Baldo sbatte la porta della Bertoliana contro la dittatura Visentin

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    La facciata di Palazzo Cordellina
    La facciata di palazzo Cordellina sede direzionale della Biblioteca Civica Bertoliana

     

    Oggi il consigliere della Biblioteca Bertoliana Italo Francesco Baldo si è dimesso inviando al Sindaco di Vicenza Francesco Rucco una lettera al vetriolo contro la presidente del CdA di contrà Riale Chiara Visentin: “decide tutto da sola e non coinvolge i componenti del CdA!”

    Insomma a palazzo Cordellina si sarebbe vissuto in due anni e mezzo in una vera e propria dittatura.

    “Ho appreso la notizia della decisione di Baldo di dimettersi dal consiglio di amministrazione e sarà ora mia cura prendere visione della situazione e aprire un tavolo di confronto con la presidente Chiara Visentin e l’altra componente del CdA, Ilaria Foletto”. Lo afferma in una laconica dichiarazione serale il sindaco Francesco Rucco che cerca di gettare acqua sul fuoco.

    “Ringrazio il consigliere Baldo per il suo impegno svolto con dedizione al fine di migliorare costantemente il livello qualitativo del servizio reso dalla biblioteca”, conclude il primo cittadino.

    Poche parole, rispetto al “fiume di lava” del professor Baldo che ha inviato oggi allo stesso primo cittadino e per conoscenza alla presidente Chiara Visentin.

    CdA biblioteca bertoliana
    La prima riunione del CdA della Biblioteca Bertoliana rinnovato il 9 novembre 2018 a 5 mesi dalle elezioni di Francesco Rucco. Il professor Baldo è il primo a destra.

    LA LETTERA AL VETRIOLO DI BALDO

    “Con la presente rassegno le mie dimissioni da consigliere-vicepresidente del Consiglio di  Amministrazione della Biblioteca Civica Bertoliana, alla quale sono stato chiamato e al quale intendevo dare il mio piccolo contributo per la finalità che è propria della Biblioteca, ossia Servizi Bibliotecari, il che comporta la valorizzazione del patrimonio ed eventuali collegamenti culturali per rendere la finalità nel migliore dei modi”. Così Italo Francesco Baldo.

    “Purtroppo  nonostante i ripetuti inviti, richiami proposti anche al signor Sindaco e al Capo di gabinetto dottor Luca Milani, la direzione che la Presidente ha sempre assunto è stata quella di assentire a qualsiasi iniziativa anche la più disparata, come la cena in Palazzo Cordellina  e spesso non in  sintonia con la finalità propria della Biblioteca stessa”.

    E attacca Baldo rincarando la dose: “Le numerose delibere d’urgenza, che tali non erano, attestano come la gestione sia stata verticistica e personalistica”.

     

    “UN MODO DI OPERARE ONDIVAGO A CUI ERA IMPOSSIBILE PORRE FRENO”

    “I consiglieri più volte hanno cercato di porre almeno freno a tale ondivago modo di operare, perché privo di condivisa, chiara, distinta e trasparente  direzione. Mai si è avuta chiarezza circa il fine inseguito dalla Presidente, che non comunicava nemmeno dei suoi incontri  sia istituzionali con il Consiglio Comunale o i Revisori dei Conti sia altri che hanno comportato decisioni assunte  in nome e per conto della Bertoliana senza assenso da parte del consiglio e di fatto  pretendeva che si approvassero “idee” alla cui realizzazione “pensava lei”, senza comunicare ai Consiglieri, i quali apprendevano per altre vie, per comunicati stampa o addirittura dai telegiornali quanto la Biblioteca Bertoliana, in realtà la presidente, aveva deciso”.

    In parole povere: Chiara Visentin si sarebbe fatta fino ad ora i fatti suoi, se ne sarebbe infischia dei regolamenti e non avrebbe rispettato i componenti del CdA e degli altri organi dell’istituzione civica, agendo senza trasparenza!

    “Il regolamento dell’istituzione è molto chiaro e la richiesta di rispettarlo non è stata esaudita – prosegue Baldo -. Il clima fin da subito si è manifestato difficile, i continui litigi della Presidente con addetti, direttore e consiglieri non hanno prodotto proficuo lavoro, ma solo tensione”.

     

    “NON CONDIVIDO E ME NE VADO”

    “Non posso condividere né la direzione della Presidente né le sue decisioni e pertanto me ne vado e non certo contento dell’andamento assunta dalla prestigiosa istituzione che a livello nazionale e internazionale onora la città di Vicenza e che abbisognerebbe di ben altra attenzione”. Così sbatte la porta Italo Francesco Baldo. (FB)

    Palazzo San Giacomo Biblioteca Bertoliana

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