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Da avvocato a gesuita: ordinato sacerdote a Roma padre Cesare Sposetti

Figlio di Roberto, primario di ginecologia al San Bortolo, ha seguito un decennio di formazione tra Italia e Filippine

Cesare Sposetti, 36 anni, vicentino, è stato ordinato sacerdote a Roma. E’ entrato nella Compagnia di Gesù.

È stato ordinato sacerdote Cesare Sposetti, 36 anni, praticante avvocato che ha lasciato la toga per dedicarsi alla Compagnia di Gesù e alla vita sacerdotale. Cesare è quella che si definisce una “vocazione adulta”, arrivata dopo una laurea in giurisprudenza a Padova, mentre faceva pratica legale in un importante studio e frequentava un dottorato all’università. Era un giovane come tanti, brillante nella vita e nel lavoro. Aveva anche una fidanzata. Ma ha lasciato tutto per abbracciare la Compagnia di Gesù. Oggi, domenica 2 maggio, è avvenuta l’ordinazione a Roma, nella chiesa del Gesù, per imposizione delle mani del cardinale Luis Antonio Tagle.

Marta Randon, giornalista de La Voce dei Berici, in una bella intervista sull’ultimo numero ha riassunto così gli ultimi dieci anni di Sposetti, il cui padre, Roberto, primario di ginecologia al San Bortolo, era assai conosciuto a Vicenza. “In un decennio padre Cesare è stato a Padova (per il discernimento), Genova (due anni noviziato), Roma (studi filosofici), Palermo (magistero pastorale e insegnamento), infine quattro anni a Manila, nelle Filippine, per gli studi teologici dove lo scorso anno è stato ordinato diacono. Lui la definisce “un’esperienza illuminante”.

Padre Cesare domenica 16 maggio, alle 10, tornerà a Cresole per celebrare la messa da gesuita.

Così, nell’intervista di Marta Randon, padre Cesare riassume il suo cammino vocazionale.

“La svolta arrivò dopo un viaggio in Terra Santa: quando tornai, parlai con la mia ragazza e decisi”

Padre Sergio Sala è un altro gesuita che proviene da una famiglia conosciuta a Vicenza: suo padre è l’ex sindaco Giorgio

“Ero attratto dalla vita religiosa fin da bambino. Al liceo ero affascinato dalla spiritualità e dalla vita francescana, ma per la giovane età e qualche resistenza in famiglia non ho proseguito. Non ero sicuro di quello che Dio voleva per me. La svolta fu un viaggio in Terra Santa dove ho fatto un’esperienza straordinaria di preghiera, ho sentito che Dio mi diceva: “Sei libero, vuoi fare l’avvocato, sposarti, avere dei bambini, vuoi fare la vita religiosa, per me va benissimo tutto, segui il tuo cuore”. Tornai a casa, parlai con la mia ragazza, lasciai la pratica di avvocato e mi rivolsi ai gesuiti di Padova. Continuai invece il dottorato, ma con il noviziato mollai anche quello. Nonostante apparentemente avessi tutto – una persona che amavo e che mi amava, tanti amici, una carriera avviata – dentro di me sentivo che non ero felice, che non mi stavo veramente realizzando”.

Non è l’unico gesuita che proviene da una famiglia conosciuta a Vicenza: un’altra vocazione adulta è quella di padre Sergio Sala, figlio dell’ex sindaco Giorgio, laureato in chimica, che ha deciso di ribaltare la propria vita. Dopo una lunga esperienza a Scampia, nel quartiere della droga reso celebre anche da Gomorra, adesso padre Sala lavora sempre con i gesuiti a Reggio Calabria.

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