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Dal ‘700 ad oggi: origini, storia ed evoluzione della tombola

Tombola
Tombola

Quante volte abbiamo desiderato di pronunciare quella parola da bambini? Nelle lunghe tavolate natalizie con i parenti, chiunque può partecipare alla tombola. D’altro canto non stiamo parlando di un gioco d’abilità o che richiedi comunque abilità particolari. L’unica regola è che… di fatto non ci sono regole! La tombola si basa semplicemente su una serie di estrazione di numeri da 1 a 90, ognuno dei quali associato a un significato popolare. Si gioca quasi sempre tra le mura domestiche e non in apposite sale, rappresentando per certi versi una controparte casereccia del bingo disponibile online al giorno d’oggi. La classica tombola, però, continua a rimanere invincibile al tempo.

Prima di una partita i giocatori acquistano delle cartelle che presentano 15 numeri divisi in 3 file orizzontali da 5. Ogni volta che uno dei numeri sarà chiamato dall’addetto al tabellone (a sua volta composto da 6 cartelle), i giocatori dovranno verificare che sia presente su una delle proprie cartelle e coprirlo con un oggetto, tradizionalmente un fagiolo. Insomma, è come una sorta di lotteria, che da secoli appassiona ormai grandi e piccini e consente di coinvolgere un numero nutrito di persone in un clima sempre conviviale.

Tutti sanno giocare alla tombola, ma non tutti sanno come e quando è nata. Le origini risalgono al 1734. Quando Re Carlo III ebbe una forte discussione con un frate per via del lotto, praticato illegalmente. L’intenzione era quella di regolarizzarlo per ottenere in maniera lecita i soldi delle puntate. Il frate non era d’accordo e di fronte al rischio che il gioco potesse essere vietato i napoletani ne crearono una variante casalinga. All’inizio i numeri erano incisi sul legno e le cartelle venivano realizzate come intuibile con materiali di fortuna. Oggi la tombola si trova facilmente nei negozi di giocattoli sotto forma di semplice gioco in scatola.

L’ambo, il terno, la quaterna, la cinquina e, appunto, la tombola sono i premi messi in palio durante una partita. Nel caso in cui più giocatori dovessero ottenere lo stesso premio alla chiamata del medesimo numero, l’importo sarà diviso in parti uguali. Dopo che un giocatore realizza la tombola, la partita si conclude in quanto non ci sono più premi in palio e sarà necessario ricominciarne un’altra per continuare a giocare, procedendo a una nuova compravendita delle cartelle, così da formare i nuovi premi.

In alcuni casi è possibile giocare senza indicare i numeri, ma solo il loro significato “L’Italia”, “La gatta”, “La disgrazia”, “La risata” e “La paura” sono solo alcuni dei 90 significati che rispecchiano i numeri del tabellone. Di fatto, l’utilità di queste associazioni è molto relativa e non inficia il gioco in sé per sé. Tuttavia, può risultare divertente per creare un’atmosfera ideale, oltre che più tradizionale possibile. Di fronte a certi significati, le battute tra i giocatori si sprecano e questo rende l’esperienza meno monotona. Anzi, i personaggi che si potrebbero incontrare in una partita a tombola sono talmente variegati e divertenti che sono loro stessi a rappresentare l’anima del gioco. Spesso, comunque, la tombola viene praticata perlopiù come apripista prima di iniziare una partita a giochi di carte più complessi.

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