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Dolo, fondi europei Erasmus per il liceo Galilei

I fondi europei Erasmus solitamente vengono concessi agli studenti universitari, ma stavolta a beneficiarne saranno anche quelli del liceo di Dolo (Venezia) Galileo Galilei.

Unione europea

Nonostante un periodo tristemente condizionato dalla pandemia, l’istituto di Dolo (Venezia), infatti, ha ottenuto dall’Unione Europea due cospicui finanziamenti (uno di 66.000 euro e l’altro di 27.000 euro) per due diversi progetti Erasmus Plus, rientranti nel programma 2014-2020. Soddisfatto il dirigente scolastico Lugi Carretta.

Dolo, i progetti del liceo Galilei

“Il primo progetto, dal titolo ‘Go’- spiega Carrretta- ha come obiettivo la formazione e l’aggiornamento del personale dell’istituto, in chiave europea (Erasmus Ka1). Il secondo, intitolato “Yes to Migration, No to Extremism” è un multi-partenariato con una scuola slovacca, una scuola tedesca, una scuola spagnola e una scuola norvegese, su un tema particolarmente attuale: migrazione ed estremismi (Erasmus Ka2)”.

L’Erasmus

L’Erasmus, il programma di mobilità più famoso d’Europa, noto soprattutto agli studenti universitari, da parecchi anni si è esteso infatti a tutti i settori dell’istruzione e della formazione, scuola compresa. Sempre più numerose le scuole italiane a presentare la propria candidatura ma anche sempre più arduo ottenerne l’approvazione.

Il dirigente scolastico: “Erasmus significa mobilità e la sfida che dobbiamo affrontare è quella di riuscire a realizzare i due progetti”

“Il duplice risultato conseguito dal nostro liceo – ha aggiunto il dirigente scolastico – è dunque motivo di soddisfazione. Entrambi i progetti durano due anni scolastici e l’80% dei fondi, com’è prassi, sono già stati erogati al nostro istituto. Erasmus significa mobilità e la difficile sfida che il nostro liceo deve affrontare è quella di riuscire a realizzare i due progetti, utilizzando i fondi a disposizione, in tempi in cui la mobilità é ridotta ai minimi termini”.

Come vi siete attivati?

“La piattaforma eTwinning della Commissione Europea – continua Carretta- è lo spazio virtuale in cui da settembre le tre classi terze del nostro istituto del multi-partenariato Ka2 (65 studenti e diversi docenti) stanno lavorando al progetto con i partner slovacchi, spagnoli, tedeschi e norvegesi. Per la formazione del personale, invece, si prevede, intanto, la possibilità di effettuare corsi a distanza. Per entrambi i progetti, la speranza di tutti è quella di poter effettuare le numerose mobilità previste (33 per il Ka1 e 24 per il Ka2), entro la scadenza prevista, o entro una nuova scadenza, nell’eventualità non remota di una proroga, portando così i nostri studenti e i nostri insegnanti in Europa”. Lino Perini

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