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Figliuolo a Venezia: “In arrivo 2 milioni di dosi Pfizer”

Visita all’hub di Marghera (Venezia) del generale Figliuolo, commissario della campagna vaccinale: “L’obiettivo è dare il via libera alla vaccinazione in maniera parallela e multipla, anche grazie agli hub vaccinali nelle aziende”

Questa mattina, attorno alle 12, il generale Figliuolo si è recato presso la sede vaccinale di Marghera (Venezia), l’hub più grande del Veneto. Dopo la visita al centro vaccinale di punta dell’Ulss 3 Serenissima, il generale ha tenuto una breve conferenza stampa. (cotinua a leggere dopo la gallery)

Presenti anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio; l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin; l’assessore all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin; il dottor Luciano Flor; il direttore dell’Ulss 3, Edgardo Contato; il vicesindaco di Venezia, Andrea Tomaello.

Zaia: “Una testa su due in Veneto è già stata vaccinata”

Ad aprire il punto stampa è stato Luca Zaia, che ha voluto prima di tutto ringraziare il generale per la sua presenza, in veste di commissario della campagna vaccinale. “Il generale Figliuolo ha avuto modo di vedere la macchina vaccinale e l’organizzazione del Veneto. Attualmente abbiamo 60 centri e 1300 persone impiegate. Inoltre, sono quasi 2 milione e 200mila le dosi già inoculate. Questo significa, che rispetto alla popolazione target (pari a 400mila persone), una testa su due è già stata vaccinata”.

“La vera sfida per il Veneto – ha aggiunto – era quella di svuotare gli ospedali e, in base alla popolazione over 80, questo è già avvenuto”.

Figliuolo: “Quando si fa squadra si vince”

Il presidente ha poi lasciato la parola a Figliuolo, che ha esordito: “Questo hub vaccinale è frutto del sistema Paese, della sinergia tra imprenditori privati, Comune di Venezia e Regione Veneto. Dimostra che quando si fa squadra si vince. Attualmente, sono attive 20 linee, che diventeranno però 28. Il centro ha la capacità di arrivare a 6.000 vaccinazioni al giorno, utilizzando anche la fascia oraria notturna”.

“Il Veneto è numero uno per la vaccinazione degli over 80 (con una percentuale che arriva al 98%), così come per gli over 70, ed è in cima alle classifiche anche per la categoria dei fragili”.

Oltre ad elogiare la macchina veneta, il generale ha annunciato l’arrivo di oltre 2 milioni di dosi Pfizer, a cui si sommeranno nei prossimi giorni 400 mila di AstraZeneca e un carico di Johnson&Johnson. “Maggio è un mese di transizione – ha detto -. Ora la media è di 450mila dosi al giorno, ma oggi auspico di arrivare alla soglia delle 500mila”.

Maggio mese di transizione, a giugno la svolta

Il commissario ha poi anticipato: “Giugno sarà il mese di svolta per dare una spallata definitiva al virus. Con l’arrivo di vaccini in maniera copiosa, è, infatti, prevista l’apertura alle altre classi e alle aziende”.

Sulla questione bilanciamenti tra Regioni, oltre a quello previsto tra Puglia e Sicilia, “vi saranno ulteriori bilanciamenti sul vaccino AstraZeneca, in modo da usare più dosi possibili” – ha chiarito Figliuolo.

Curcio: “Il mio ringraziamento al mondo del volontariato”

L’ingegnere Curcio ha, invece, voluto dedicare qualche parola ai volontari impegnati nella vaccinazione. “Se tutto questo è frutto di una sinergia nazionale, che in questo territorio ha trovato una sua concretizzazione, il mio ringraziamento particolare al mondo del volontariato. Verificheremo come supportare questo settore per le prossime sfide che dovremo affrontare”.

L’allungamento dei tempi tra prima e seconda dose

Figliuolo ha anche illustrato le ragioni che hanno portato il Comitato tecnico scientifico a raccomandare di allungare il tempo che intercorre tra prima e seconda dose per i vaccini Pfizer e Moderna. “La scelta, soprattutto per Pfizer, deriva da studi scientifici illustrati all’Ema dall’azienda stessa. Questi studi dimostrano che, anche portando a 42 giorni il richiamo, si è ancora nella curva di effetto del farmaco. Sostanzialmente, cambia poco con il passaggio da 21 a 42 giorni. Così, inoltre, a parità di tempo e dosi, è possibile somministrare il vaccino a circa un milione di persone in più. Si tratta di dare scudo, seppur a metà, a più persone”.

Figliuolo: “Dopo i 40enni, vaccinazione parallela e multipla”

In quanto al prosieguo della campagna vaccinale, dopo l’apertura ai 40enni, il generale ha annunciato: “Quando avrò la programmazione dei vaccini in arrivò a giugno, e se come prevedo le dosi in arrivo saranno dai 20 milioni in su, l’obiettivo è dare il via libera alla vaccinazione in maniera parallela e multipla, anche grazie agli hub vaccinali nelle aziende, che solo in Veneto sarebbero 65. Ciò, però, è ovviamente subordinato all’arrivo dei vaccini”.

Infine, l’appello di Figliuolo alla popolazione: “Tutti i vaccini possono salvare la vita”.

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